Cresci: "Insigne è esploso per un chiaro motivo"

L'ex allenatore, scopritore tra gli altri di Paolo Cannavaro, Peppino Cresci ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ad AreaNapoli.it.
L'ex allenatore, scopritore tra gli altri di Paolo Cannavaro, Peppino Cresci ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ad AreaNapoli.it parlando, tra le altre cose, del grande avvio di stagione dei partenopei e dell'attesissimo big match di San Siro tra Milan e Napoli.
Mister, il Napoli ha iniziato nel migliore dei modi la nuova stagione
"Il Napoli è migliorato tantissimo rispetto allo scorso anno. I calciatori sono tutti di prima fascia.Callejon e Albiol sono delle garanzie, così come Reina, nonostante qualche papera col Chievo".
Da Mazzarri a Benitez, è cambiato anche il modo di affrontare certe gare
"L'atteggiamento di Benitez è migliore, merito anche dell'esperienza internazionale dello spagnolo. Benitez ha un approccio più sereno con i calciatori. Le spiego meglio. Se un calciatore ha l'ansia e comunica le sue preoccupazioni, ha bisogno di un sollievo, di essere rassicurato. Con Mazzarri questo non accadeva".
Da Cavani a Higuain, com'è cambiato l'attacco del Napoli?
"Cavani è un grande goleador. Ha una grande reattività muscolare, riesce ad anticipare l'avversario. Alla fine del campionato, tuttavia, ha costretto i compagni ad essere alle sue dipendenze. Higuain è più dotato tecnicamente, sa mettersi al servizio della squadra. Lui, poi, è argentino e quindi vicino alla mentalità partenopea. Cavani è un attaccante, Higuain è una punta centrale. Un attaccante deve sapersi smarcare, creare spazio, essere intuitivo e ricettivo nell'acquisizione del pallone. La punta centrale, invece, deve prendere il pallone e assumersi le sue responsabilità, non aver paura, essere decisivo anche per i compagni".
Cavani "penalizzava" in qualche modo Insigne?
"Ne sono convintissimo. Ora il furetto di Frattamaggiore sta venendo fuori con tutta la sua personalità. Cavani lo richiamava spesso. Io sono convinto che Insigne possa fare gli stessi goal di Pescara".
Perchè Britos viene preferito a Cannavaro?
"C'è una differenza sostanziale tra il centrale e l'esterno. Il centrale deve avere senso tattico, tenere la posizione giusta, saper temporeggiare e deve avere carisma per guidare la difesa. L'esterno deve inserirsi anche in attacco, deve avere un buon calcio sia lungo che corto, avere la capacità di attaccare e contrastare. Paolo è un centrale, Britos un esterno. Ritengo che Cannavaro meriti di giocare, ma le sue caratteristiche sono troppo simili a quelle di Albiol".
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