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Crasson: "Giocare nel Napoli è stato un sogno. Vi racconto del prete nello spogliatoio! Il mio parere su Ngonge"

Il difensore belga ha parlato della sua esperienza al Napoli: "Il primo anno, con Gigi Simoni, andò molto bene e arrivammo anche in finale di Coppa Italia".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

11/02/2025 09:11 - Interviste
Crasson: Giocare nel Napoli è stato un sogno. Vi racconto del prete nello spogliatoio! Il mio parere su Ngonge

Bertrand Crasson, ex calciatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Calcio Time, nel corso della trentaquattresima puntata della trasmissione a cura di EuropaCalcio.it. Tanti gli argomenti trattati dall'ex difensore belga della compagine partenopea.


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Su Napoli-Udinese: “Non si può pretendere di vincere tutte le partite, ma devo dire che il Napoli mi piace davvero molto. Apprezzo particolarmente Di Lorenzo e il centrocampo, soprattutto McTominay. Non posso non parlare neanche di Lukaku: militava nelle giovanili quando io giocavo nell’Anderlecht. Era già impressionante ai tempi per fisicità e prestanza; al Napoli può rendere al meglio anche in virtù del rapporto con l’allenatore. Una prestazione come quella di ieri può capitare, ma credo sia un calciatore più di transizione che di posizione. Fisicamente è un animale e penso dia il meglio di sé nelle ripartenze, più che in un gioco manovrato”. 


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Sul suo passato al Napoli: “Il primo anno, con Gigi Simoni, andò molto bene e arrivammo anche in finale di Coppa Italia. Disponevamo di un’ottima rosa, tant’é che vincemmo anche a Roma, contro la Lazio, giocando in nove contro undici. Il secondo anno, la squadra venne smantellata e si susseguirono diversi allenatori, ben quattro. Purtroppo, fu un anno negativo, praticamente un incubo. In generale, indossare la maglia del Napoli è stato un sogno e non posso che avere un grandissimo ricordo di quest’esperienza. Sono molto orgoglioso di aver indossato la maglia azzurra: i due anni a Napoli valgono dieci in Belgio. Non potrò mai dimenticare la presenza del prete nello spogliatoio per la benedizione prima di una partita (ride, ndr)”. 

Su Allegri, suo ex compagno al Napoli: “Lo conosco: persona e centrocampista molto educato. Se avessi avuto diritto di parola, l’avrei consigliato per la Nazionale belga, assolutamente. Era già molto intelligente tecnicamente e tatticamente e non mi stupisce per nulla il suo rendimento alla Juventus, al Milan. Ma rientra sempre nella grande scuola degli allenatori italiani: adesso, credo tutti di essere innovativi, ma sono tutte dinamiche già studiate e proposte”. 

Su Ngonge: “Credo possa disimpegnarsi meglio da seconda punta, o comunque più centrale, come giocava a Verona. Dà la sensazione di poter giocare ovunque, perché si tratta di un calciatore versatile. Gioca bene in tutte le posizioni del campo e, proprio per questo, potrebbe specializzarsi in un unico ruolo. Forse, ha un ruolo troppo ibrido per essere inquadrato definitivamente. Ma è sicuramente un profilo molto interessante”. 


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