Cosenza: "De Laurentiis non è tifoso del Napoli e non ci ama. Ho l'abbonamento, ma non vado..."

Il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania per analizzare il momento del club partenopeo.
Edoardo Cosenza, presidente Ordine degli Ingegneri di Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre", in onda ogni lunedì dalle 21 alle 23 e condotta da Luca Cirillo (Areanapoli.it), Donato Martucci (Corriere della Sera) e con la partecipazione straordinaria di Lino D'Angiò. Ecco quanto dichiarato da Cosenza: "Noi tifosi di Curva, perché io mi reputo un tifoso di Curva, eravamo accusati di attaccare De Laurentiis e contro l'Inter non c’eravamo quindi la contestazione è arrivata da chi evidentemente è al suo fianco. Credo che sia un momento di rabbia particolare. Anche De Laurentiis dovrebbe fare un esame più profondo di quello che accadendo nel tifo. De Laurentiis ha fatto delle cose geniali come le intuizioni di prendere allenatori e calciatori importanti, ma il punto è che non è un vero tifoso del Napoli. Non ci ama e gli riconosciamo tanti meriti. Non è mai stato uno che ha messo soldi propri: insomma non è un Berlusconi o Moratti".
Poi ha aggiunto: "Ho l’abbonamento di Curva B e ho deciso di non andare più allo stadio. Non vivo la paura delle multe, ma alcuni miei amici e colleghi sono stati multati di 166 euro. Io inizierei con i parcheggiatori abusivi che sono all’esterno dello stadio e poi sarei così attento con le telecamere all’interno. Io sono stato nei settori ospiti di San Siro e Anfield e mi sono sempre seduto dove volevo. Tutto questo clima di odio verso le Curve è diventato un fatto classista: vengono additate come sede di delinquenti e io sono scocciato di tutto questo. All’interno della Curva, c’è un intero spaccato della società di Napoli: dagli infermieri, agli ingegneri come me. Come si risolve tutto ciò? Si può stare in piedi con dei palchetti per organizzare il tifo. Ci sono tutti questi posti numerati? E qual è il problema, si fanno altri settori non numerati come nei teatri dove ci sono loggioni. Ci si impedisce di stare insieme. Se c’è un delinquente che spaccia droga sicuramente va individuato. Solo lunedì si è visto qualche steward che ha controllato la reale posizione dei tifosi, prima non si erano mai visti. Ora serve un tavolo di concertazione. De Laurentiis deve capirlo. Il Napoli sta perdendo gran parte del valore, e ha il tifo contro. E alcuni giocatori non verranno anche perché non c’è più il tifo allo stadio".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
