"Cosa ca**o vuoi?". Scintille Conte-Fabregas, poi la pace: "Cesc mio simile, è un predestinato"

Antonio Conte e Cesc Fabregas, allenatore di Napoli e Como, sono stati protagonisti di un acceso diverbio per un fallo laterale dubbio.
Non è stata una partita bellissima tra Como e Napoli, ma nemmeno brutta come qualcuno vuole far passare. Di certo il livello complessivo non è il massimo della vita, ma in alcuni casi è importante anche l'arte di accontentarsi soprattutto considerando che le occasioni da rete non sono mancate, da una parte e dall'altra.
"Cosa ca**o vuoi?", ha urlato Conte a Fabregas
Intensa, inoltre, ma a bordo campo, la disfida tra i due allenatori: da un lato il padrone di casa Cesc Fabregas, e dall'altro Antonio Conte. I due sono arrivati quasi ad un faccia a faccia dopo un fallo dubbio poi concesso al Napoli. E' volata anche qualche parola grossa: "Cosa c***o vuoi?", ha urlato Conte mentre Fabregas era impegnato a lamentarsi con il quarto uomo per il fallo appena concesso ai partenopei.
Conte: "Cesc mio simile, è un predestinato"
Poi però, nel post partita, sbollita la tensione e la trance agonistica, il tecnico del Napoli ha voluto chiarire l’episodio, riservando parole al miele per il collega spagnolo che ha allenato ai tempi del Chelsea: "Lite con Fabregas? A me Cesc in panchina piace, è un sanguigno. Siccome anche io sono così. E' un mio simile. Persone che avvertono quella passione. Passione nei confronti del lavoro che facciamo. Cesc si vede che studia. È un predestinato".






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