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Corvino: "Scoprii Conte a 13 anni, il padre non mi perdonò un episodio. Sul futuro a Napoli..."

Pantaleo Corvino, direttore del Lecce, ha raccontato i primi passi della carriera calcistica di Antonio Conte ai microfoni del quotidiano Il Mattino.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

12/03/2026 19:20 - Interviste
Corvino: Scoprii Conte a 13 anni, il padre non mi perdonò un episodio. Sul futuro a Napoli...
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Pantaleo Corvino, storico ed attuale direttore generale del Lecce che ha scoperto tanti talenti, ai microfoni del quotidiano Il Mattino ha ripercorso le primissime tappe di Antonio Conte da giovanissimo calciatore prima dell'esplosione con la maglia giallorossa dei salentini.

Corvino: "L'autista lasciò a piedi Conte, il padre non me lo perdonò"

"Aveva 13 anni - ha raccontato Corvino - non so neppure io come convinsi il padre Cosimino a dirmi di si perché temeva che per venire a giocare con me, studiasse di meno. Poi, però, nonostante la fatica per farlo accettare, tutto andò all'aria. Colpa di un mio collaboratore. lo avevo un problema con mio padre che era ricoverato in ospedale e così gli chiesi di andare con il pulmino a Lecce a prendere Antonio per il primo giorno di allenamento. Sa cosa fece? Lo lasciò a piedi, perché non c'era posto a bordo. Doveva venire a giocare nella Gioventù Vernole ma il padre non mi perdonò lo sgarbo del mio autista. Però, pure io non lo avrei fatto. Non avevo dubbi che avrebbe fatto il percorso che ha fatto".


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"Conte aveva personalità, dinamismo, intensità"

Poi ha aggiunto: "Cosa vidi in Conte? A quella età o ti colpisce il talento, il gesto tecnico, oppure quello che intravedi: e lui aveva personalità, dinamismo, intensità. Nel calcio non servono solo i grandi architetti, serve trovare tutta la manodopera che ruota intorno e che pure è imprescindibile per costruire i grattacieli".

"Il terzo posto di Conte a Napoli vale uno scudetto"

Sulla possibile per Conte di aprire un ciclo a Napoli: "Futuro? Non sto nella sua testa, né in quella di De Laurentiis ma certo, considerando l'infinita serie di infortuni e episodi sfortunati, anche questo terzo posto vale lo scudetto. Poi, e lo dico da uomo del Sud, vincere qui da noi è mille volte più complicato che altrove. Dunque, anche tornare in Champions sarebbe una grande impresa per il Napoli".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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