Cortese: "Milan-Napoli e la grancassa lumbard: avete sentito cosa ha detto Lavezzi?"

La battuta del noto gourmet partenopeo: "Mi sono ritrovato l'arbitro in cucina pronto ad ammonirmi per aver bevuto dalla bottiglia".
Maurizio Cortese, noto gourmet napoletano e scrittore, ha commentato Milan-Napoli, gara di andata di Champions League che si è giocata ieri a San Siro. Queste le sue parole: "Io odio qualsiasi parola o atteggiamento che abbia a che fare con il vittimismo, per quanto mi riguarda sempre un autogol, perché farne ricorso colloca in automatico in una posizione di inferiorità. Ieri sera, però, si è avuta una grande ed ennesima dimostrazione di cosa sia capace la grancassa lumbard, con le sue televisioni pagate da utenti distribuiti sul territorio nazionale, ma tutta unita in soccorso del Milan nel momento del bisogno".
Poi ha aggiunto: "Una valanga umana di ex rossoneri, compagni di squadra del grande Paolo Maldini, l'uomo come il calciatore a dire il vero, pronti a magnificare le lodi, per quanto giuste, dei rossoneri, ma come se l'avversario arrivato a Milano fosse stata una squadretta del mutuo soccorso e non quella che ha dettato finora pesantemente legge, in Italia e in Europa. Al punto che uno dei più acclamati idoli partenopei di sempre, l'argentino Lavezzi, palesemente a disagio, a domanda della telecronista, "Leao o Kvara?", si è arroccato in un timido e diplomatico: "non saprei scegliere".
Inoltre ha rincarato la dose: "Peggio ha fatto l'arbitro, che me lo sono ritrovato pure in cucina fra il primo e il secondo tempo pronto ad ammonirmi per aver bevuto dalla bottiglia, dimenticandosi della bandierina fatta a pezzi dal cocco di casa rossonero con gioco sospeso e nessuna sanzione. Sommessamente credo che alla partita di ritorno, per bilanciare, non basterebbero nemmeno Rosario Lo Bello ad arbitrare con Beppe Bruscolotti e Carlo Alvino in studio. Non ce la farebbero".
Infine ha concluso: "Allora quando io, nel mio piccolo infinitesimale, "difendo la città", anche in senso non propriamente calcistico, e dico forza Salernitana, Avellino, Bari, Lecce, Catanzaro, Catania, Palermo, non è per contrapporre il sud al nord o per giocare a indiani e cowboy, ma perché sarebbe bello che le forze in campo, l'informazione, il potere mediatico, il gioco, chi dà le carte, le persone sedute intorno al tavolo, sia tutto equamente distribuito per ascoltare i suoni di più campane".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
