Coronavirus, Zazzaroni: "Calcio italiano in crisi, a rischio i 233 milioni di Sky e Dazn: i dettagli"

Ivan Zazzaroni, giornalista e Direttore del Corriere dello Sport, si sofferma sulla possibile battaglia legale tra le pay tv e i club.
L'emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus ha investito un po' tutto il mondo, ma l'Italia è sicuramente uno dei Paesi più colpiti. La situazione presente soprattutto al Nord è per certi versi drammatica. Il giornalista e conduttore sia televisivo che radiofonico, Ivan Zazzaroni, in un suo articolo per l'edizione odierna del Corriere dello Sport, si sofferma sulla possibile battaglia legale tra le pay tv – SKY, Dazn, Img – e i club. In ballo c’è la rata bimestrale di maggio – la sesta e ultima. 233 milioni, scrive Zazzaroni, (la quota Sky è 130 più Iva).
Zazzaroni scrive: "La squadra di avvocati di Sky non esclude di ricorrere all’articolo 1467 del codice civile (eccessiva onerosità sopravvenuta). Del resto, se i club smettono di pagare i loro dipendenti (calciatori) è più che naturale – sostengono gli avvocati di Sky – che altri facciano la stessa cosa. A SKY manifestano tanta buona volontà («non abbiamo interesse a rovinare il calcio italiano» è il refrain), ma comunque non stanno trasmettendo partite. Senza i pagamenti di Sky, il famoso buco di 550 milioni del calcio italiano si allargherebbe a 780".







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