Coronavirus, Sconcerti: "Avete visto cosa è successo alla Roma? Si corre un grande rischio!"

Il giornalista Mario Sconcerti ha pubblicato un editoriale sul Corriere della Sera soffermandosi sulle conseguenze del Coronavirus.
Mario Sconcerti, una delle prime firme del giornalismo sportivo italiano, ha scritto un editoriale sul Corriere della Sera. Ecco quanto si legge: "Il popolo dei calciatori è vasto e complesso. Difficile chiedere lo stesso taglio per tutti, da Lukaku a Petriccione. Ma anche a Ronaldo e Bonucci. Un’idea potrebbe essere quella di fare tagli per zone d’ingaggio, una specie di scala fiscale. Più basso è l’ingaggio, meno forte è il taglio. Più in alto si va e più si interviene. Ma temo ci vorrebbe l’esercito. L’anomalia classica del calcio, avere liberi professionisti e trattarli come dipendenti a tempo indeterminato a cui si pagano tasse e previdenze, fa sì che non esista una categoria reale".
Per Sconcerti una soluzione va trovata a livello europeo perché il virus ha toccato tutti. Ecco come continua il suo articolo: "Il problema è comune e deve portare a parametri comuni. Il tetto agli ingaggi, la qualità dei tagli, devono essere concordati a livello europeo. Altrimenti non avranno effetti. Il rischio maggiore? Quando il virus se ne sarà andato, sarà più difficile pensare a investire nel calcio. Saranno quelli i veri momenti di svalutazione. Infatti una trattativa già conclusa come quella della Roma con Friedkin si è bloccata per nuove valutazioni. Ridimensionare valutazioni e ingaggi, dovunque, non sarà un’eccezione. Sarà un cambio di costume. E andrà gestito con l’Europa".







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