Coronavirus, Rooney attacca: "Noi calciatori usati come cavie". Poi ricorda: "Una notte Ronaldo mi chiese..."

L'ex stella del Manchester United ha accusato il Governo inglese ma anche i dirigenti della Premier League. Quindi ha raccontato un aneddoto.
Wayne Rooney va all'attacco. L’ex stella del Manchester United, attualmente in forza al Derby County, ha contestato il trattamento riservato ai calciatori durante l’emergenza Coronavirus. Queste le sue parole ai microfoni del Times: “Per i giocatori, per lo staff e per le loro famiglie è stata una settimana preoccupante. Si è avvertita la mancanza di leadership da parte del governo, della FA e della Premier League. Mentre il resto dello sport e il calcio di altri Paesi stavano chiudendo, a noi è stato detto di continuare l’attività. Molti di noi immagino che si siano chiesti quanto siano state condizionate dal denaro queste decisioni.
Poi Rooney rincara la dose: "Perché abbiamo aspettato venerdì per fermare il calcio? Perché ci è voluta la positività di Mikel Arteta, allenatore dell’Arsenal, per bloccare tutto? Dopo la riunione di emergenza di venerdì, finalmente è stata presa la decisione giusta, ma fino a quel momento pareva quasi che i calciatori, in Inghilterra, dovessero essere trattati come cavie", ha chiuso Rooney.
Infine il calciatore ha raccontato anche un aneddoto che riguarda lui e Ronaldo: "Con Cristiano, quando sono arrivato allo United, di solito andavamo insieme alle partite e agli allenamenti. Ricordo che una notte prima di una gara si è fermato al McDonald's perché voleva un Big Mac. Stava cercando di prendere peso perché era molto magro. Stava guidando la macchina e ci siamo dovuti fermare per strada per comprare un Big Mac".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
