Coronavirus, riecco Galli: "Mia moglie mi maledice! La verità sulle vacanze"

Massimo Galli, responsabile del reparto di malattie infettive del Sacco di Milano, ha parlato ai microfoni di TMW Radio.
Massimo Galli, responsabile del reparto malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano, ha parlato della situazione Coronavirus in Lombardia ai microfoni di TMW Radio: "Si poteva e si doveva pensare anche a moltiplicare delle linee di diagnostica, e questo non è stato fatto: è una cosa che ci mette in difficoltà per la ripresa. Si potrà sicuramente riprendere mandando le persone a lavorare con mascherine e guanti, ma si avrebbe maggior sicurezza scremando quelli che potrebbero ancora avere la malattia addosso. Io rimango convinto che i tanto vituperati test rapidi siano utili, anche solo perché possiamo permetterceli in grandi quantità su persone che non hanno comodamente né un tampone né altri test sierologici. Ci sono tempistiche ed organizzazioni differenti. Ad oggi il tampone vince come test decisivo, però ha anche problemi realizzativi ed organizzativi, se ne possono fare in numero limitato e che il paziente può risultare negativo oggi, anche se appena contagiato, e rivelarsi poi positivo qualche giorno dopo. Il tampone ha una funzione dinamica, non statica. Il ritorno al lavoro deve, in un breve periodo di tempo, vedere la sperimentazione di metodiche diverse da parte nostra, anche perché nessuno ha quella vincente in tasca, e si deve far conto sulla sostenibilità e la maggior sicurezza possibile. Se pensiamo di essere in grado di riaprire quando saremo a zero infezioni, allora non ci basterà l'estate. Se ci si organizza come si deve dovremo avere a nostra disposizione gli strumenti per identificare e circoscrivere le nuove infezioni".
Come mai in Lombardia c'è una mortalità così alta?
"Purtroppo è stata la culla iniziale. Da noi è arrivata a fine gennaio, e prima di iniziare a pensare di fermare l'infezione è passato più di un mese, quando ci si è reso conto di avere una marea montante di casi gravi. Fortunatamente qualcuno ha voluto controllare, e si è reso conto che avevamo questa in cosa in casa che però aveva già fatto disastri, garantendo purtroppo anche tanti morti. Visti i tassi degli altri paesi, significa avere un numero di infettati dieci volte superiore rispetto a quelli dei dati ufficiali. Questo spiega anche il Veneto, dove hanno avuto il merito di circoscrivere i principali focolai".
Fattibile il protocollo FIGC con tampone ogni quattro giorni?
"Nella sostanza è fattibile, ciò che non è ragionevole pensare di fare fino almeno a dopo l'estate è riaprire gli stadi".
Quanto è importante la Banca Biologica del Sacco?
"Lo strumento è utile per noi e non solo per noi, è l'occasione di conservare cose che stanno accadendo oggi e di avere strumenti per guardare avanti e capire cos'è successo".
L'estate sarà off-limits?
"Anche mia moglie mi maledice, ma io dico: se abbiamo auspicabilmente una vera ripresa, organizzata solo dopo la metà di maggio, o giugno, pensate che gli italiani avranno modo di fare grandi vacanze in agosto? Certamente, una parte importante del PIL è fatto dal turismo. Credo che tanti italiani non potranno neanche uscire dal paese, poi non so come sarà l'estate: ancora è quasi impossibile prevederlo".







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