Coronavirus, Pezzella: "Vi racconto i miei sintomi. È simile all'influenza, che paura"

Il difensore della Fiorentina, German Pezzella, ha rilasciato una intervista sulle pagine del Corriere della Sera.
German Pezzella, capitano della Fiorentina, ha rilasciato una intervista al Corriere della Sera per parlare dell'esperienza con il Coronavirus che ha colpito anche lui in questa ondata emergenziale italiana: «All’inizio avevo solo un po’ di tosse e febbre, ma considerando che in squadra c’erano già dei casi, ho immaginato subito di essere rimasto infettato. Poi mi hanno fatto il tampone e a quel punto non ci sono stati più dubbi». Ha evidenziato il centrale argentino della squadra gigliata, di origini napoletane.
Ha avuto paura?
«Confesso di si. È vero che per me il virus è stato simile all’influenza, ma nei primi giorni della malattia ti vengono un sacco di pensieri. Per fortuna la famiglia e gli amici, pur non fisicamente, mi sono stati vicini».
Qual è stato il momento più duro?
«Quando ho avuto la conferma che si trattava di coronavirus. Come ho detto, il sospetto ce lo avevo, ma la conferma è un’altra cosa. Ho cercato, dentro di me, di non perdere la serenità, ma non è stato facile».
La Fiorentina e i suoi compagni l’hanno sostenuta.
«Moltissimo. Lo staff medico mi ha seguito sin dal primo momento e con i compagni di squadra siamo sempre stati in contatto. D’altra parte non ero l’unico del gruppo a trovarsi in quella situazione e capire come si sentivano gli altri era importante».
Adesso che è tornato negativo ha ripreso un po’ di attività fisica?
«Seguo un percorso personalizzato come gli altri giocatori della Fiorentina. Non è semplice allenarsi così, ma speriamo che presto si possa tornare al centro sportivo».







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