Coronavirus, Paolo Cannavaro: "In Italia superficialità. In Cina ho fatto il tampone, ma non posso..."

L'ex difensore del Napoli è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss per raccontare la sua esperienza in relazione all'emergenza coronavirus.
Paolo Cannavaro, ex difensore e capitano del Napoli che oggi collabora con il fratello Fabio al Guangzhou, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale del club partenopeo, nel corso della trasmissione Radio Goal. Ecco quanto dichiarato: "Emergenza Coronavirus? Il Governo cinese qui ha capito che dopo tanti sacrifici per debellare il Covid-19, non ci si può permettere di rischiare di riportare il virus da queste parti attraverso persone che vengono da fuori. E dunque si procede per quarantena preventiva per chi viene da fuori".
Poi Cannavaro racconta la sua esperienza: "Io ad esempio ho fatto il tampone subito dopo che sono arrivato qui, è nonostante l'esito negativo devo stare in casa per prevenzione, non posso uscire per 14 giorni come da regola, questa è la regola principale per battere il virus. Più che una partita questo è campionato, il coronavirus è un avversario da battere e non in una sola volta. In Italia c'è ancora troppa superficialità, in Cina c'è rigore. Taglio stipendi? Qui non si è pensato perché il campionato non è ancora ripreso".







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