Coronavirus, Mutti: "Nel mio paese 4 morti in poche ore. Persone cadono come mosche"

La drammatica testimonianza dell'ex allenatore del Napoli ai microfoni di Radio Kiss Kiss: "Bisognava prendere decisioni molto prima".
Bortolo Mutti, ex allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, emittente ufficiale del club partenopeo, per condividere la sua testimonianza sull'emergenza coronavirus nel paese dove vive in provincia di Bergamo: "Solo nel mio paese quattro morti tra cui nostri amici e conoscenti: quattro morti in poche ore. E' drammatico non sapere come si risolverà e poi la cosa ancora più drammatica che stiamo vivendo è nelle case di risposo dove ci sono decessi continui e non puoi andare a trovare i tuoi parenti. Realtà terribile e difficile da raccontare".
Poi ha aggiunto: "Scelte forse sbagliate, ma ora fare polemiche è inutile. Bergamo è stata esposta, ma doveva essere zona chiusa: c'è rancore verso chi doveva fare questi passaggi mentre ora il nostro territorio è massacrato. Non si è capito nulla e da bergamasco sono rammaricato perchè i segnali della pericolosità di questo virus erano arrivati. Chi doveva agire non ha fatto nulla posticipando le decisioni a quando la cosa era ormai esplosa. Codogno doveva essere circoscritta e questa è una grande lacuna e colpa a livello amministrativo. Non so cosa ci sia sotto, ma ora il problema è della gente normale: cadono come mosche".







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