Coronavirus, Mauro: "Si muore, sono preoccupato! Calcio, può cambiare una regola importante"

L'ex calciatore di Napoli e Juventus, Massimo Mauro, ha parlato nel corso di una intervista a Leggo soffermandosi, tra le altre cose, sul campionato.
Massimo Mauro, ex calciatore di Napoli e Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista alla testata giornalistica Leggo: "Preoccupato per la emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus? Beh, sarei un pazzo se non lo fossi, visto che si continua a morire. Una situazione allucinante. Non solo in Italia. Ma ne dobbiamo uscirne. Il calcio è fermo da un mese e mezzo? Era inutile continuare. Forse bisognava fermarsi prima. Ma con il senno di poi è facile dire le cose...".
Massimo Mauro ha poi aggiunto: "La corsa scudetto congelata? Credo che sia l’ultimo dei problemi. Chi se ne frega dello scudetto, onestamente. Ora bisogna uscire da questo incubo e ripartire con determinate prospettive. Chiare, ma soprattutto logiche. Siamo di fronte a una svolta epocale. Che di fatto ha già cambiato la nostra vita nelle ultime settimane. E il calcio, volenti o nolenti, è un’industria importante del nostro Paese. Che dovrà essere inevitabilmente rivista nelle sue componenti. Ci si dovrà dare delle nuove regole. E finalmente mettere in atto quelle riforme sempre sbandierate ma mai messe in pratica da chi si è succeduto nelle alte sfere federali calcistiche. Un esempio pratico? Semplice, tanto per cominciare la serie A a 20 squadre non ha più senso. Meglio scendere a 18. Sarebbe una regola fondamentale. Lo stesso discorso vale anche per la serie B. E tre gironi di serie C sono troppi".







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