Coronavirus, la speranza viene da Napoli. Ascierto: "Tocilizumab, stiamo avendo risposte incoraggianti"

Il farmaco sperimentato dai medici napoletani sta avendo buoni esiti per contrastare le polmoniti provocate dal Coronavirus.
La speranza per combattere il Coronavirus viene da Napoli. I medici del Pascale hanno avuto l’intuizione di usare il Tocilizumab per i casi più gravi di coronavirus e gli effetti sembrerebbero positivi. Non si tratta di una cura contro il virus, ma di un farmaco che è in grado di aiutare i malati con le conseguenze più gravi. Il farmaco è utilizzato in diversi ospedali. Il Corriere della Sera ha intervistato Paolo Ascierto, il direttore dell’unità di Immunologia clinica del Pascale: «non si tratta di un antivirale, quindi non è un farmaco che possa sostituire le terapie attualmente in uso». Il medico spiega quando può essere utile. «Quando siamo in presenza di casi in cui riscontriamo polmonite severa e alti livelli di una specifica proteina che si chiama interluchina 6».
Il farmaco viene adottato solo per i casi più gravi: «Noi abbiamo cominciato a trattare proprio alcuni dei ricoverati in rianimazione, successivamente siamo ricorsi al Tocilizumab anche per chi in rianimazione non ci era ancora arrivato ma i suoi valori rientravano tra quelli in cui ci si può aspettare un beneficio dal ricorso al farmaco».
Si sono registrati miglioramenti incoraggianti: «In totale abbiamo trattato una decina di pazienti, tra terapia intensiva e sub-intensiva. C’è stato un decesso, ma da tutti gli altri stiamo ricevendo risposte incoraggianti. Per uno dei ricoverati in terapia intensiva siamo prossimi all’estubazione, contiamo che sia davvero questione di ore. Mentre uno dei pazienti che non erano ancora in rianimazione, dopo il trattamento ha potuto fare a meno dell’ossigeno».
Ascierto confida nel farmaco per fermare le complicanze delle polmoniti e liberare le rianimazioni ormai al collasso: «Se con il ricorso a questo farmaco riusciremo a fermare le polmoniti e le relative complicanze per le quali si finisce in terapia intensiva, e quindi a tirarne fuori i pazienti o addirittura a non farceli proprio andare, tutto il sistema se ne avvantaggerà. Gli ospedali non saranno più messi in ginocchio e l’emergenza potrebbe finalmente anche attenuarsi».







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
