Coronavirus, il napoletano Vacca: "Tosse e febbre, tampone grazie al Venezia: che rabbia"

Il calciatore napoletano del Venezia, Antonio Vacca, ha parlato nel corso di una intervista a tuttomercatoweb.com.
Antonio Junior Vacca, giocatore del Venezia, risultato positivo al Covid, ha parlato nel corso di una intervista a tuttomercatoweb.com: "Adesso mi sento bene. Sono entrato nella fase asintomatica da diverso tempo. Il giorno che ho fatto il tampone e sono risultato positivo stavo bene, come ho detto. Nei primi giorni invece ho avuto i sintomi del caso: tosse, febbre, dolore alle ossa. Non mi ero mai sentito così male in vita mia: avevo 38 di febbre ma pensavo di averla molto più alta. Mal di testa, mi scoppiava. E poi ero arrabbiato: non mi veniva fatto il tampone, quando mi è stato fatto stavo bene".
Inoltre aggiunge: "Ora sto bene. Sono a casa, chiaramente. Vivo a Mestre, sono con mia moglie e le due bambine. Dal 26, ognuno ha la sua camera. Mi sono isolato io non appena ho avuto l'ufficialità della positività. Se sono guarito? Ho fatto un tampone ieri e uno stamattina, i risultati li avrò a giorni. Quando di preciso non lo so, però. Dopo il primo tampone ho avuto i risultati dopo un po', quindi non saprei. Aspetto... In quei giorni dove avevo i sintomi, mi sono spaventato. Guardando la televisione, leggendo cosa stava accadendo, stando in casa con dei bambini, strettamente a contatto, ho avuto paura. Sì, ho avuto paura. Poi si è aggiunta la rabbia, se non fosse intervenuto il Venezia non avrei mai fatto forse il tampone. Se l'ho fatto è perché club e dottore si sono adoperati".







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