Coronavirus, i dubbi del napoletano Quagliarella: "Non so sia giusto giocare"

Fabio Quagliarella è perplesso. L'attaccante e bomber della Sampdoria ha parlato della questione Coronavirus
(ANSA) - GENOVA - Con la sua doppietta ha trascinato la Sampdoria alla rimonta sul Verona, ma Fabio Quagliarella, capitano della formazione blucerchiata e giocatore di grande esperienza, nel dopo partita ha parlato anche del calcio al tempo del Coronavirus. "E' stata una giornata strana - ha spiegato l'attaccante di origine napoletane ai microfoni di Sky -, non si capisce cosa fare e così non è facile. Attacca, stacca, non sai mai se giochi, giocare a porte chiuse è un altro sport, poi se giochi in casa non è facile ma c'è un decreto che parla chiaro e bisogna rispettarlo".
Quagliarella ha poi aggiunto: "Quello che stiamo provando a fare è capire cosa si può fare, non so se è giusto giocare o no, il pensiero va alle famiglie che stanno soffrendo, medici e infermieri che lavorano tutto il giorno, di conseguenza ci adegueremo. Vogliamo rispettare ciò che ci viene detto. In questi giorni ci sentiremo noi calciatori e vedremo. O si gioca fino alla fine o si sospende e rispettiamo ciò che ci dice il governo. Non capisco a volte il calcio, non do la mano all'avversario ma la marcatura come la fai? Ti lascia perplesso la cosa", ha concluso il bomber della squadra doriana al termine del suo intervento.







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