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Coronavirus, Ferrara: "Ascierto può salvare l'Italia! Ricordate cosa disse Galli? A gennaio si sapeva tutto"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Coronavirus, Ferrara: Ascierto può salvare l'Italia! Ricordate cosa disse Galli? A gennaio si sapeva tutto

Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un articolo sul suo sito soffermandosi, tra le altre cose, sul Coronavirus.


Liberato Ferrara, giornalista, ha pubblicato un editoriale su persemprenapoli.it: "Il Covid19 rappresenta una vera e propria Caporetto per la Sanità Italiana. Oggi in tutto il mondo Caporetto è una parola che significa disfatta. L’esercito italiano fu travolto per l’incapacità di Cadorna, che sottovalutò il problema. Un po’ come ha fatto Galli, considerato il non plus ultra tra i virologi italiani, inizialmente. Quando si parla di Caporetto spesso si dice che l’esercito italiano fu colto di sorpresa. Non è affatto vero. I generali italiani, tutti, sapevano tutto. Erano stati informati del piano dei nemici. Sapevano anche che oltre agli austriaci c’erano i terribili tedeschi".


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Ferrara ha poi aggiunto: "Lo stesso Cadorna, il Capo di stato Maggiore italiano, parlando con i suoi uomini, era certo che l’attacco se fosse arrivato davvero, sarebbe arrivato a Caporetto. Per anni le manovre dell’esercito erano state fatte proprio in quella zona. I generali italiani sapevano benissimo che l’attacco ci sarebbe stato. Ma erano certi che le difese messe su avrebbero retto. Luigi Capello, capo della II Armata (quella travolta) disse che era felice che ci fossero anche i tedeschi, li avrebbe aggiunti alla sua collezione privata di prigionieri di guerra. L'esercito italiano era così inadeguato che a ore di distanza dell’inizio dell’offensiva, ancora non si sapeva nulla. I tedeschi avevano bombardato le linee di comunicazione. La prima linea non riusciva a comunicare con lo Stato maggiore che era a Udine. Quando ci rese conto dell’attacco, era troppo tardi. Il nemico, insinuatosi in un unico punto, aveva non solo spazzato via la prima linea, ma superato anche la retroguardia.  Da gennaio in Italia tutti si sapeva del problema Coronavirus. Ma i soloni, i “generali”, non si sono preoccupati. Anzi, Galli, il novello Cadorna, ha pomposamente dichiarato che l’Italia era al sicuro. Evidentemente anche i sottoposti del Capo di Stato Maggiore la pensavano allo stesso modo. Sta di fatto che il virus era già da tempo in Italia, e nessuno lo cercava. E tutte le prime linee di contenimento sono state travolte. Anche perché il contagio era già avvenuto. Esattamente come i tedeschi nell’ottobre del 1917, il virus era già ben oltre la linea di retroguardia. Come a dire: si è messo in quarantena Codogno, ma il virus era già oltre. Se Galli è Cadorna, Ascierto potrebbe diventare il nuovo Armando Diaz. Alla fine sarà lui a portare alla vittoria l’Italia? C’è una preoccupazione, però. Dopo la prima guerra mondiale non tutti i colpevoli del disastro di Caporetto pagarono. Pagò Cadorna, non pagò Badoglio uno dei principali artefici della disfatta. Badoglio anzi venne promosso. Ma lui si sapeva muovere bene. Fece una carriera straordinaria col fascismo, e quando fiutò che il vento stava cambiando saltò la barricata. Speriamo che adesso non sarà così. Ma non ci crediamo molto".


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