Coronavirus e calcio, Cagni: "C'è qualcosa di poco chiaro ed un finto problema"

Gigi Cagni, allenatore, nel suo intervento ai microfoni di TMW Radio, ha parlato della situazione che vive il calcio italiano.
Luigi Cagni, allenatore, ha parlato a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, delle ultime notizie riguardanti il mondo del calcio italiano. Ecco le sue parole: Oggi è arrivata la decisione del Governatore dell'Emilia di far riprendere gli allenamenti. Cambierà la situazione in tutta Italia? "C'è qualcosa di poco chiaro. C'è qualcuno che ha interesse a non giocare. Vedo le giustificazioni, continuano a dire che probabilmente non si giocherà, soprattutto il ministro. Spadafora non mi sembra molto sincero. Non è possibile che ci siano queste contraddizioni. Prendo per esempio i commessi ai supermercati: non credo che anche lì lavorino con il metro di distanza. E si fanno storie per il calcio. C'è molta confusione, c'è qualcuno che sta tramando qualcosa".
Da allenatore, accetterebbe la quarantena per provare a tornare a giocare? "Non è un problema per un giocatore, è una cosa normale. E' un finto problema. Si parla di contatto, ma non c'è in questa fase. Quando ricominci, non serve fare lezioni di tattica, un lavoro di contatto continuo. E poi non si può non rischiare nulla. C'è un rischio calcolato che va corso. Un giocatore ancora positivo? Sarà molto difficile, se si seguono i protocolli e ci sarà la quarantena. Rischi anche ad ottobre, non c'è il rischio zero".







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