Coronavirus, Carboni: "In Spagna ci prendevano anche in giro. Io ho adottato subito il metodo italiano"

L'ex calciatore Amedeo Carboni ha raccontato alcune vicende legate al Coronavirus in Spagna.
L'ex calciatore e dirigente Amedeo Carboni è intervenuto quest'oggi a Stadio Aperto, nel pomeriggio di TMW Radio, parlando così di come l'emergenza viene vissuta in Spagna: "Mi stava sorprendendo, perché l'Italia stava prendendo misure drastiche e qui si andava in maniera leggera. Non doveva succedere la stessa cosa che stava accadendo in Italia. Noi in casa abbiamo adottato da subito la linea italiana, non quella spagnola. La cosa brutta è che all'inizio ci hanno anche preso in giro".
L'intervista all'ex calciatore prosegue. Ecco quanto aggiunto inoltre dallo stesso Carboni: "Io poi ho anche due figlie che vivono a Londra e ho sentito anche le cose che ha detto il primo ministro. Ora però tutti hanno preso la linea italiana. E questo dispiace. Ci hanno detto di tutto, ma quando le cose stanno male, hanno seguito noi". Era inevitabile adeguarsi di conseguenza anche per la Spagna. Gli iberici stanno vivendo un periodo altrettanto brutto come il resto d'Europa e i numeri in tal senso non mentono.







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