Coronavirus, Borrelli: "Dovremo stare a casa anche l'1 maggio". Calcio, ripresa sempre più complicata

Angelo Borelli, capo della Protezione Civile, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Radio Anch'io, trasmissione in onda su Rai Radio 1.
Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Radio Anch'io, programma in onda su Rai Radio 1. Ecco le sue parole: "Dopo Pasqua e Pasquetta, anche il 1 maggio lo passeremo chiusi in casa? Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Ho la sensazione che tutti noi dovremo stare in casa ancora per molte settimane. Sarà fondamentale tenere dei comportamenti rigorosissimi".
Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha poi aggiunto nel corso del suo intervento a Radio 1: "Il Coronavirus cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze. Il governo italiano ha garantito alle Regioni le risorse per i dispositivi di protezione individuale e per quelli necessari al superamento dell'emergenza. La sanità è una competenza che spetta alle regioni e sarebbe stato un guaio se governo e protezione civile avessero preso ogni competenza, ma nel momento in cui c'è stata l'emergenza è dovuto intervenire il governo". Difficilmente, a questo punto, il campionato potrà ripartite il 20 maggio così come auspicato da Gabriele Gravina. Il rischio concreto è che la stagione sia già finita.







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