Corbo: "Stratega Ancelotti, ha sbaragliato Mazzarri con quattro cambi. Insigne irrintracciabile"

"Il piccone di Ancelotti punta subito a demolire la difesa a tre", ha scritto Antonio Corbo nel suo editoriale per Repubblica.
Antonio Corbo nel suo editoriale per Repubblica analizza la vittoria del Napoli. Ecco un breve stralcio: "Cinico il destino che fa incontrare Walter Mazzarri e Carlo Ancelotti, allenatori così diversi, proprio dopo gli oziosi raffronti tra il nuovo Napoli ed il triennio del Bel Gioco. La nostalgia di Sarri creava pericolose suggestioni dopo il pareggio di Belgrado in Champions. Ancelotti non deve dimostrare nulla, tutto scivolava sulla sua indifferenza, ma in un giorno eleva la panchina a cattedra. Prima del Torino, stravolge la sua squadra".
Corbo ha poi proseguito: "Quattro cambi su 11: Luperto, Rog, Verdi, Mertens, chi l’avrebbe detto? Letta la formazione, il Napoli desta più preoccupazione che curiosità. Sembra un dissennato turnover. Non lo è affatto, bastano i due gol nei primi 20 minuti a spiegare il perfido progetto ideato da Ancelotti. Il disinvolto stratega avrà immaginato il modulo del Torino. Quel 3-5-2 che Mazzarri non cambia da millenni. Il piccone di Ancelotti punta subito a demolire la difesa a tre. Non si intravede il solito 4-4-2 né si delinea un modulo chiaro. Il Napoli schiera una squadra a trazione anteriore per slabbrare il terzetto difensivo. Izzo, N’Koulou e Moretti sono fatalmente ingannati da un gioco di incroci che rende irrintracciabili Insigne, Mertens e Verdi. I tre difensori si allargano senza avere punti fissi. Mazzarri dovrebbe invece stringerli, arretrando gli esterni per crare una trincea. Non lo fa. Lascia i tre nel ciclone".







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