Corbo: "I 5 punti per cambiare il calcio Italiano"

Il giornalista Antonio Corbo, in suo articolo per Repubblica, ha parlato di una soluzione al problema violenza negli stadi e non. Cinque i punti proposti.
Il giornalista Antonio Corbo, in suo articolo per Repubblica, ha parlato di una soluzione al problema violenza negli stadi e non.
"L'Inghilterra vi riuscì. Ma si impegnò a fondo Margaret Thatcher, dopo i disastri di Heysel e Hillsborough. Disposizioni dirompenti e cambio di leggi. Il Paese britannico investì 350 milioni di sterline per renderli più sicuri. Arresto e processo sotto le tribune. Il ministro dell'Interno Alfano annunciò un decreto urgente, prese 15 giorni. Le criticità sono note, bisogna intervenire.
1) Stadi. Assegnare anche in curva i posti numerati, far entrare solo chi ha il biglietto, magari senza spranghe e bombe carta, è già qualcosa.
2) Le sanzioni. Punire le società per i cori razzisti, per petardi ed altro, è un invito a delinquere. La sanzione può essere diversa: divieto di trasferte.
3) Il Daspo. Non è vero che non funziona. È confuso. Quello 'semplice' è emesso dal questore. Non conta, perchè senza obblighi. Diverso il Daspo che richiede la firma negli uffici di polizia durante la partita.
4) Steward. Il Viminale sparge ogni settimana per il calcio oltre 10 mila unità. Pagati dai contribuenti. Possono funzionare meglio gli steward se ben selezionati e pagati, e in impianti con posti assegnati.
5) Codice etico. Quanti altri pentiti devono rivelare che certi incidenti o rapine derivano da sgarbi di calciatori che rifiutano inviti e contatti? A Napoli si sa, altrove accade e non si sa. Nel codice etico, tra gli obblighi può esservi quello di informare la società".







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