Coppola: "Di Lorenzo si è sentito scavalcato dal Napoli: c'è un motivo se vuole cambiare aria"
Le riflessioni del noto giornalista RAI, ospite di Antonello Perillo, sul capitano della SSC Napoli Giovanni Di Lorenzo.

Gianfranco Coppola, giornalista RAI, ha detto la sua su Giovanni Di Lorenzo ai microfoni di RAI - Radio Live Napoli, durante la trasmissione Note Azzurrissime, condotta dal Vice Direttore Nazionale del TGR, Antonello Perillo: "Caso Di Lorenzo? La società è forte di un contratto firmato pochi mesi fa dal capitano ed asserisce che il giocatore è suo, mentre il difensore ha detto apertamente di voler andare via. Conte è entrato nella situazione e si è sbilanciato parecchio, affermando che si riparte da Di Lorenzo. Evidentemente, il mister deve essere certo di poter contare sul ragazzo, ma sinceramente credo che alla fine prevarrà la volontà del giocatore. Dopo lo Scudetto, interpretato meravigliosamente dal gruppo guidato da Di Lorenzo, si sia inceppato qualcosa nel meccanismo società-calciatore".
"Il terzino - ha aggiunto Coppola - era legatissimo a Luciano Spalletti, è noto, e si è sentito scavalcato, non considerato. Dopo tre cambi di allenatore, forse non gli è mai stato chiesto cosa ne pensassero lui e la squadra, di tutta questa situazione: temo sia questa la mancanza di fiducia di cui parla e che lo porta a voler cambiare aria".
Coppola ha poi aggiunto: "Se lo immagino davvero con la maglia della Juve? Abbiamo visto già Higuain, e non solo, indossare quella maglia: con il mercato aperto, tutto è possibile. Sicuramente aveva un grande rapporto con Spalletti e Giuntoli: era un po' la triade che ha tenuto per mano la situazione quando, come abbiamo scoperto, c'era stata qualche entrata a gamba tesa di troppo del presidente ed il blocco squadra si è retto proprio sull'allenatore, il direttore ed il capitano ed ha portato avanti un campionato meraviglioso".
"Ricordo anche che Di Lorenzo, ad Udinese, dopo l'aritmetica certezza dello Scudetto, salì in piedi su una sedia e disse a tutti: 'Sappiamo com'è il calcio: qualcuno potrebbe andare via presto, ma abbiamo realizzato un'impresa destinata a durare per sempre'. Forse, egli stesso ipotizzava che un giorno, magari, avrebbe lasciato il Napoli".
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