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Conte scatenato, le sue parole fanno discutere: "O faccio così o sono morto!"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Conte scatenato, le sue parole fanno discutere: O faccio così o sono morto!

"Ora la situazione è cambiata. È più difficile: quando giocavo io, la società aveva più potere. È giusto avere lo stesso comportamento con tutti i calciatori e non fare le differenze tra giovani e vecchi".


Antonio Conte non la tocca mai piano. Lo stesso atteggiamento esuberante che il tecnico del Chelsea mostra spesso in campo emerge di frequente nelle sue dichiarazioni. Nell'ultima intervista rilasciata al Times, si è concentrato sul proprio metodo di lavoro. Ecco le principali dichiarazioni.

"È logico che quando c'è da essere duri, bisogna esserlo. Se vuoi un'identità, occorre che i tuoi giocatori facciano propria la tua idea. Altrimenti è molto difficile dare un'identità alla squadra e chiedere al numero 10 di tenere la sua posizione e non di girovagare così per il campo".


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"L'allenatore impazzisce, è vero. Deve avere il totale controllo dello spogliatoio, altrimenti è anarchia. Sì, anarchia. Quando facevo il calciatore, Lippi, Trapattoni, Ancelotti, Sacchi, tutti i miei allenatori avevano questo controllo totale. Altrimenti sei pronto a morire. Se questo non succede, ti stai preparando alla morte ("Morirà", aggiunge testualmente in italiano, n.d.r.). Se perdi il controllo ti cacciano dopo uno o due mesi. Se sei fortunato, tre mesi".

"Ora la situazione è cambiata. È più difficile: quando giocavo io, la società aveva più potere. È giusto avere lo stesso comportamento con tutti i calciatori e non fare le differenze tra giovani e vecchi. Se qualcuno sbaglia, devi farlo notare e aiutare il calciatore a migliorare in modo che non sbagli in futuro. Se sono duro solo con i giovani, non è il modo giusto per ottenere il rispetto dello spogliatoio. I giocatori sono tutti sullo stesso livello e anzi, io chiedo di più ai vecchi, hanno più esperienza per insegnare ai giovani qual è il comportamento giusto. Ma quando sei un calciatore, è normale essere egoista. Io lo ero, si pensa solo a se stessi".

Fonte: premium sport hd


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