Consiglio comunale, il Presidente: "Tutto sulla questione San Paolo!"

Il Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Raimondo Pasquino, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC.
Il Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Raimondo Pasquino, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "Come sono i rapporti tra Comune e Napoli? Questo non so dirlo, il consiglio è impegnato a ragionare su oltre quattro mozioni e tre ordini del giorno. Il nostro compito è portare a compimento una delibera molto dibattuta. C'è grande difficoltà, l'opposizione sta facendo ostruzionismo. In passato per due volte il consiglio è stato sospeso perchè i votanti erano ventiquattro, o addirittura ventitrè, anzichè venticinque. Esistono delle difficoltà procedurali, ma stiamo lavorando. Trovo strano che ci si meravigli che, quando si parla di amministrazione, esistano delle difficoltà che non si possono risolvere a parole. Il punto è che qualcuno vorrebbe utilizzare lo stadio a costo zero. Tenete presente che stiamo discutendo di una convenzione datata 2005 e per la quale c'era già stato un trattamento di favore, perchè allora il club era fallito e stava in Serie C. In attesa di una soluzione definitiva legata alla legge che prevede l'intervento diretto di società privilegiandole nell'uso stadio, oggi si sta cercando una convenzione-ponte che, modificando la precedente, riconosca comunque una situazione di favore. I Consiglieri Comunali devono assumersi, dinanzi alla Corte dei Conti, la responsabilità di un favore alla SSC Napoli non motivato. Quando non si motivano adeguatamente le condizioni di privilegio, il rischio è che la Corte dei Conti chieda ai Consiglieri delle restituzioni monetarie. Consiglieri che, talvolta, fanno il loro gioco politico e non si presentano o fanno venir meno il numero dei votanti. De Magistris ha stranamente abbandonato la seduta? Ieri abbiamo discusso dalle ore 8:00 fino alle 20:00, quando si era previsto di dilungarsi non oltre le 17:30 ed il sindaco aveva un impegno precedente. Ribadisco che non possiamo dare lo stadio a costo zero. Ciò non vuol dire che De Laurentiis voglia l'impianto gratis, ma che qualcuno potrebbe volerlo a queste condizioni. Non parlo 'politichese', la gente sa bene che la convenzione di cui discutiamo è una modifica di una convenzione fatta quando la situazione era diversa. Chi era presente nel 2005 ha presentato i novanta emendamenti attuali ed io ho solo registrato i fatti, non mi assumo nessuna paternità di certe questioni. Chi era presente nel 2005 ha dichiarato d'aver avuto sollecitazioni affinchè ci fosse un trattamento particolare. Nel momento in cui si parla del progetto presentato dal Napoli, per il quale c'è stato un incontro privato, allora ci riferiamo ad avvenimenti che esulano dal nostro lavoro. La convenzione-ponte non ha nulla a che vedere con la famosa spaghettata tra De Laurentiis e De Magistris, che riguardava il progetto, per il quale, secondo quanto leggo dai giornali, si era ipotizzato un pagamento di 20 milioni per una concessione per tot anni. Sono cose che non conosco, non sono interlocutore a conoscenza di questi fatti. La convenzione-ponte non rappresenta il preludio alla concessione definitiva; la convenzione-ponte serve solo a traghettare, in questa fase senza rapporti codificati con la SSC Napoli, perchè la convenzione precedente è scaduta da più di un anno, fino alla stesura del contratto col Napoli stesso, o chi la detiene, e il Comune. Tutte le società, non solo calcistiche, che abbiano rapporti con le amministrazioni comunali, devono rispondere ad un contratto specifico, un protocollo secondo cui chi ha rapporti col Comune deve stare in regola con le tasse. Per questo si è chiesto se il Napoli fosse in ordine con i pagamenti al Comune, lo chiediamo a tutti. Sono il notaio di quanto succede in aula, l'ordine del giorno è stato presentato come regolarità amministrativa che riguarda il Napoli e anche società diverse, sportive o commerciali. Come cittadino ho letto che la Corte dei Conti ha obbligato il Napoli a pagare i debiti col Comune, ma personalmente non ho avuto contezza di questo. Io posso riferire solo ciò che succede in aula, però è assodato che si tratta di canoni molto ridotti e contenuti. Ho letto anche che c'è stato un ordine del giorno presentato da un consigliere d'opposizione che ha chiesto di fissare il prezzo delle curve a 15 euro. E' un'opportunità, viste le condizioni economiche dei cittadini che vanno allo stadio. Qualcuno l'ha stranamente vista come una come una provocazione, ma onestamente non l'ho letta così. Personalmente mi sono astenuto, ma è stata una richiesta garbata erroneamente interpretata come forzatura. L'impressione è che non ci siano volontà punitive nei confronti del Napoli. Lo dico perchè ho il polso dell'aula. Ci sono due parti: una è l'assessorato, che il 7 ottobre, quando stilò la relazione della convenzione, fu molto esaustivo sulle varie tematiche. Ribadisco che descrivo solo cosa si sente in consiglio, non ho presenziato a riunioni riservate. Ascolto gli interventi a favore come quelli a sfavore o con qualche riserva. La frase ridondante è: 'Attenzione: se sbagliate, la Corte dei Conti vi chiede i soldi'. Oggi ho convocato la riunione dei Capigruppo, il Sindaco mi ha dato disponibilità per una nuova riunione il 23: si potrebbe anticipare rispetto alle date previste, che erano il 26 ed il 28 ottobre".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
