"Conobbi Maradona da Versace a Roma. Fu Boksic ad aprirmi gli occhi". Il retroscena

L'agente di calciatori Alessandro Lucci ha ricordato un retroscena storico che riguarda anche il grande Diego Armando Maradona.
Alessandro Lucci, agente sportivo, ha rilasciato un'intervista a Sportweek per raccontare le fasi più importanti della sua vita prima di diventare conosciutissimo agente di calciatori: "Lavoravo in una boutique di Versace a Roma, marchio che all’epoca spopolava con suoi disegni eccessivi e colorati. Io mi occupavo di clienti: di fatto ero un commesso, anche se di lusso. Quando sviluppi le abilità di vendita, poi valgono in qualsiasi ambito: vale per i vestiti, come per i calciatori".
Inoltre, Lucci, rivela un curioso retroscena che riguarda anche il Pibe de Oro: "L’importante, in una boutique o nel calcio, è essere convincente, credibile, affidabile e onesto: se dai una fregatura, la passi franca una volta, ma poi perdi il cliente per sempre. Tra i nostri all’epoca c’erano decine e decine di giocatori. Certi giorni il negozio sembrava un centro sportivo".
"Il presidente Cragnotti era un cliente storico, così come Coppola, il procuratore di Maradona, che portò lì anche Diego con cui nacque una grande amicizia. Fu Boksic ad aprirmi gli occhi: ‘Tu devi fare il procuratore’". Ha concluso il noto procuratore.








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