Condò: "Ancelotti eterno secondo, l'etichetta gli è stata appiccicata in un giorno di lacrime e pioggia. Juve..."

Il giornalista dell'emittente satellitare ha dedicato un interessante focus al club azzurro ed in particolare all'allenatore Carlo Ancelotti.
Paolo Condò, noto giornalista ed opinionista sportivo, conduttore televisivi, volto di Sky e firma de La Gazzetta dello Sport, ha espresso alcune considerazioni ai microfoni di Sky Sport. Questo il suo pensiero su Carlo Ancelotti affidato all'emittente satellitare: "L’incontro con Zinedine Zidane allarga l’orizzonte di Ancelotti allenatore: il centro di gravità non è il modulo, a Torino è il giocatore. Dopo le stelle di Parma, Ancelotti alla Juve comincia a gestire grandi giocatori in serie".
Condò ha poi aggiunto: "La sua capacità di guidarli va anche al di là dei risultati, che a Torino non abbondano. Il suo passato di campione in campo convince sempre lo spogliatoio, che lo rispetta permettendogli di sopportare l’etichetta di eterno secondo. Gli viene appiccicata in un pomeriggio inzuppato di pioggia e lacrime a Perugia, gli viene tolta in coda a una notte lunga e drammatica a Manchester, dove la vittima del suo Milan è proprio la Juventus".







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