Condò: "Hamsik non è Totti o Maldini, che ha vinto a Napoli? Come cantava De Andrè..."

Paolo Condò, giornalista ed opinionista di Sky Sport, ha detto la sua sull'addio di Marek Hamsik al Napoli per trasferirsi in Cina.
Paolo Condò ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Un Calcio alla Radio, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio CRC. Queste le sue considerazioni: "Marek Hamsik anticipa gli anni del declino, che per una banale questione anagrafica stanno arrivando, per lasciare l'immagine di un supercampione non corrotta. I cinesi si accontenteranno, evidentemente, anche di un Hamsik all'80-70%, rispetto a quello al 100% che ha sempre fatto bene a Napoli".
Condò ha poi aggiunto: "Hamsik si esalta da solo, lo accomuno a Scirea: ha preferito rimanere in una squadra dove sapeva che avrebbe vinto poco o nulla, ma dove si trovava bene. Il suo è stato un amore incondizionato, anche a costo di fare delle rinunce. Giocatori come Paolo Maldini, invece, per restare sempre nello stesso club non hanno fatto rinunce: il Milan vinceva e Maldini lo sapeva. Hamsik è come Antognoni e Riva. A differenza di Totti, Hamsik ha lasciato bene: non vedremo mai un Marek che ha problemi con l'allenatore sino alla fine, lui lascia in modo positivo, in un momento di splendore. E come dice la canzone di Fabrzio De Andrè, meglio salutarsi che non essersi mai incontrati. La storia tra Marek Hamsik e il Napoli è fantastica e non finisce certo adesso".







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