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Condò: "Dico no a Jorginho in Nazionale! Problema Insigne? Non serve uno scienziato per capirlo!"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Condò: Dico no a Jorginho in Nazionale! Problema Insigne? Non serve uno scienziato per capirlo!

Il giornalista ed opinionista televisivo, Paolo Condò ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC.


Il giornalista ed opinionista televisivo, Paolo Condò ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "Al Mondiale ci andremo. Per fortuna ci sono le teste di serie. Ci sarà da soffrire: la squadra di ieri mi ha allarmato di più di quella di Madrid, perchè l'Israele non si salverebbe nemmeno in Serie A. Sono spaventato dalla sofferenza contro un avversario del genere. Il momento psicologico è delicato. Va fatta un po' di tara. Spero che Giampiero Ventura si sia finalmente convinto che il 4-2-4 non sia il modulo adatto ai giocatori che ha in rosa. I moduli devono esaltare i giocatori migliori. Non vedo più i campioni del 2006, ma ci sono buoni giocatori che possono diventare ottimi. Il mio discorso è una trincea del Piave e riguarda soprattutto Marco Verratti e Lorenzo Insigne: vanno esaltati, e l'unico modulo per farlo è il 4-3-3 con Lorenzo largo a sinistra. Marco non è il nuovo Pirlo, non può giocare centrale, ha la tendenza a perdere palloni e fare falli da giallo. Sentito che hanno detto Iniesta e Xavi? Che lo vorrebbero al Barcellona. Ma perchè? Perchè lo hanno visto giocare mezzala nel PSG, con Thiago Motta a proteggerlo. Verratti è proprio come Xavi, che nel Barcellona sembrava il più scarso prima di affiancargli Busquets. Inutile prendersela con Insigne, se lo usi terzino. Impossibile replicare il gioco del Napoli: nessun CT può, non ha il tempo. Però se Lorenzo viene messo nel ruolo giusto, può rendere meglio. Non occorre essere particolari scienziati per capirlo. Jorginho in Nazionale? Tasto delicato: io sono contrario agli oriundi nell'Italia. In Nazionale servono i giocatori nati in Italia. Non sono razzista, però se continui con gli oriundi, molto presto il Qatar rifilerà Neymar in Nazionale. Insomma, prenderà i giovani, troverà presunti parenti e li porterà in Nazionale. Insomma, nel calcio delle liberalizzazioni c'è il rischio che i paesi ricchi si comprino le Nazionali. Atalanta? Contro il Napoli ha giocato benissimo. Gian Piero Gasperini ottimizza ciò che ha a disposizione, come fatto da Antonio Conte alla guida dell'Italia. Chi si è rafforzata maggiormente col mercato? Il Milan ha fatto un salto di qualità complessivo pauroso".


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