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Conceicao: "Milan, passo avanti in carriera. Batterò la Juventus di mio figlio"

Conferenza stampa di presentazione di Sergio Conceicao: le prime parole del neo allenatore del Milan.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

31/12/2024 14:25 - Interviste
Conceicao: Milan, passo avanti in carriera. Batterò la Juventus di mio figlio
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Prime parole di Sergio Conceicao da allenatore del Milan. A seguire, qualche passaggio della conferenza stampa di presentazione del coach portoghese che ha raccolto l'eredità del connazionale Paulo Fonseca, esonerato dopo la gara di campionato con la Roma.

"Sono orgoglioso - ha esordito il mister - E' un piacere per me venire a lavorare in una squadra così importante. Per me è un piacere, un orgoglio, un passo in avanti nella mia carriera e di quella del mio staff. I tifosi sono l'anima del club. Swnza di loro è difficile vivere e crescere, e noi dobbiamo rispettare questi valori ed in questo senso lavorare e dimostrarci essere all'altezza del Milan. Se sono qua non è un buon segno, significa che qualcosa non è andata bene. Non c'è tanto tempo per lavorare sulla partita contro la Juventus. Non ci lamentiamo, non cerchiamo scuse". 


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Quali sono i concetti sui quali andrà a lavorare? Ha già sentito suo figlio?

"Ho cinque figli che sento tutti i giorni. Francisco a livello professionale sarà un avversario, a casa mio figlio. Noi possiamo cambiare sistema, dopo c'è tutto lo spirito e la mentalità della qualità, che questa non è negoziabile. Questa fame di arrivare a fine partita sapendo di aver dato tutto per vincerla non è negoziabile. La vivo intensamente la partita, e voglio che i miei giocatori lo facciano come me, proprio come i tifosi. È questa la strada da intraprendere. Devono brillargli gli occhi quando entrano a Milanello". 

Cosa l'ha portata ad accettare il Milan?

"La mia situazione con il Porto non è stata un'uscita facile. Per me il timing non è importante. In estate ogni settimana c'era un club interessato a me, parlano sempre, è normale, perché escono notizie che noi non possiamo controllare. Per il me il timing del Milan non è stato importante. È stato tutto molto veloce. Perché sono venuto al Milan? Sto allenando una delle squadre migliori del mondo. Non potevo dire di no anche se avevo altre situazioni che rispetto molto". 


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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