Commisso: "I napoletani accendevano fuochi al Franchi: negli Usa non sarebbe successo! La Juventus..."

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, nella sua intervista alla Gazzetta dello Sport si è soffermato sul Napoli e sulla Juventus.
Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: "L’Inter ha raggiunto un grandissimo livello. La Juve è sempre super. La Juve è un modello aziendale da seguire. Poi, vedo che Bernardeschi, il Chiesa di qualche anno fa, non gioca mai e così anche Dybala o Mandzukic. Con la rosa che ha la Juve potrebbe fare tre squadre. Tutta questa supremazia non fa bene al calcio italiano. E lo direi di qualsiasi squadra che avesse vinto otto scudetti consecutivi".
Commisso ha poi aggiunto: "Come frenare questo dominio della Juventus? Non sono favorevole al sistema chiuso degli Usa senza promozioni o retrocessioni. Anche perché gli americani finiscono per confrontarsi solo con se stessi. Dobbiamo imparare dalla società bianconera. I soldi dei diritti televisivi potrebbero però essere divisi in maniera diversa. In Inghilterra tutte le squadre prendono più o meno la stessa cifra, giusto? Seguo la Juve sul mercato da un po’: quattro-cinque anni fa aveva un valore di 400 milioni di euro, ora di 1,8 miliardi. La sua sfida è riportare le famiglie allo stadio? Non sono qui per dare lezioni. Senza mancare di rispetto ho visto esplodere a Marassi petardi simili a bombe. I napoletani al Franchi accendevano fuochi e fumogeni che negli Usa non sarebbero mai entrati in un impianto sportivo".








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