Commisso: "Hanno scritto che sono mafioso". Poi accusa Cairo: "Controlla anche..."

Rocco Commisso ha parlato delle accuse piovute sul suo conto quando ha acquistato il club gigliato: "Hanno infamato anche mio padre".
Rocco Commisso, patron della Fiorentina, attraverso le frequenze di Sportitalia ha evidenziato il suo disappunto per tutto quello che una parte della stampa ha detto nei suoi riguardi: "Perché tante critiche nei miei confronti? Dal primo giorno in cui sono qui c'è gente che ha cercato di inserire gente della politica nella Fiorentina. A qualcuno non piace come agisco. Dicevano 'terrone', 'Rocco Benito Mussolini', hanno infamato mio padre e hanno scritto che sono un mafioso".
Inoltre, il patron italo americano, ha aggiunto: "A Firenze nessuno mi ha difeso. Se sono mafioso cacciatemi fuori, ma se non lo sono difendetemi! Cairo controlla anche il Corriere Fiorentino e su di me lui...".
"La politica, la questione dello stadio? Non voglio entrare nelle questioni della politica, io sono diretto, non sono un falso. Sapete cosa è accaduto qui. Ho sentito che il sindaco di Campi Bisenzio è stato eletto a Roma. Quante volte è venuto a incontrarmi?". Ha concluso il vulcanico patron gigliato.








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