Commisso: "Ero ad un passo dal Milan, ma hanno fatto una porcheria! Calabria, Ibrahimovic e razzismo..."


Redazione
Interviste
4 DIC 2019 ORE 14:44

il patron dei viola è intervenuto nel corso della trasmissione "Tutti Convocati" e ha affrontato tanti temi, a partire dal suo progetto per la Fiorentina.

Rocco Commisso, patron della Fiorentina, parla a Tutti Convocati, trasmissione in onda su Radio 24. Il proprietario del club toscano parte dall'operazione che ha gli ha permesso di iniziare a costruire la sua Fiorentina: "Tutte le più grandi decisioni della mia vita sono andate bene perché ci ho messo poco, da quando ho sposato mia moglie a quando ho comprato la Fiorentina. Voglio fare in Italia quello che ha fatto in America. Il campo di allenamento è stato davvero fast fast. Abbiamo iniziato a parlare con il sindaco a fine giugno, il sindaco di Bagno a Ripoli ha fatto un grande lavoro per darci l'ok, stiamo già lavorando per il più grande campo sportivo in italia".

Questione stadio: "Abbiamo cominciato col progetto di ristrutturazione del Franchi per i nostri tifosi. Guardiamo anche la zona Mercafir. Nessuno delle due è ottimale. Capisco la storia d'Italia, ma dobbiamo essere moderni, a Londra hanno buttato giù uno stadio. Io rispetto le leggi italiane e io sono venuto qui ad imparare, ma ho fatto più incontri con i sindaci qui in Italia che in tutta la mia vita".

Tema investimenti e razzismo: "Gli altri investitori che sono qui non sono tutti 100% soldi loro. Qui sono tutti soldi miei, non ho partner. Ci sono voluti 90 anni per fare un investimento di 70 milioni per un centro sportivo che rimane alla Fiorentina. Razzismo? Gli italiani non sono razzisti. Io vengo dalla Calabria, so come gli italiani venivano considerati nei paesi anglosassoni, sono stato discriminato, eppure ho fatto successo. Non ho mai accettato queste cose, non è accettabile il razzismo negli stadi".

Retroscena Milan: "Sono stato vicinissimo al Milan, hanno fatto una porcheria. Vorrei fare qualcosa per gli amici calabresi, ma ora sono contento a Firenze. A Gioiosa Ionica tornerò. Non ho mai avuto un contrasto con chi ho lavorato, nessuno mi lascia e io non caccio nessuno. Ribery sta bene e cerca di recuperare. Chiesa? ho visto Enrico e Federico e sembrano contenti, Chiesa è più sicuro di giocare domenica col Torino di Ribery. Montella ha la mia fiducia. Se sto pensando a Ibrahimovic? No non ci sto pensando. Ci sono già io che sono vecchio".

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