Colantuono: "Si fanno due nomi straordinari per la panchina del Napoli"

Il Napoli a fine stagione molto probabilmente cambierà allenatore, Colantuono: "Girano due nomi, dove tocchi, tocchi molto bene".
Stefano Colantuono, ex allenatore dell'Atalanta, ha rilasciato un'intervista nel corso de "Il Sogno nel cuore", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio: "Se il Napoli somiglia a Gattuso? Assolutamente sì. L’unico problema degli azzurri è stato non poter contare in alcune circostanze su tutti gli effettivi in rosa, per il resto è stato un grande campionato e non capisco quali colpe si vogliano attribuire a Rino. Molte volte si arriva a giudizi frettolosi per una singola partita, quando il campionato dura nove mesi e l’allenatore va sempre giudicato nell’arco intero della stagione. Bruno Fernandes? Era giovane quando l’ho allenato all’Udinese, aveva qualità. I friulani sbagliano raramente i colpi, ha dimostrato di essere un ottimo calciatore nel tempo. Meret? Credo che lui sia un grande portiere, quando giochi in una squadra come il Napoli devi rafforzarti caratterialmente, ma è uno dal futuro assicurato, è tra i migliori nel nostro calcio. Un giocatore così, lo terrei".
Inoltre, Colantuono, aggiunge: "Ricci? Sono rimasto piacevolmente sorpreso da ciò che sta facendo. L’anno in cui l’ho avuto a Salerno si intravedevano delle qualità, ma non così. Merito anche di Italiano che lo ha migliorato. Ha trovato l’ambiente giusto ed è riuscito ad esplodere. Papu Gomez? Non è arrivato tardi nel calcio che conta, ha fatto delle grandi annate. È uno dei giocatori più forti in Europa. Kessie? Fece qualche allenamento con noi all’Atalanta, si divideva tra Primavera e prima squadra, era ancora acerbo quando allenavo i nerazzurri, l’ho avuto per poco. Torino? La loro stagione è stata difficile, meriti a Nicola per aver tenuto a galla la barca ed aver raggiunto la salvezza. Non possono, però, continuare a lottare per non retrocedere, meritano altro. Nella lotta col Benevento ci sono meriti loro e demeriti dei campani, insieme a degli episodi, i quali incidono sempre. Spalletti o Allegri chi più idoneo alla panchina del Napoli? Dove tocchi, tocchi bene. Entrambi sono allenatori unici, si fanno due nomi straordinari per me. Mio futuro? Tornerò a fare l’allenatore, ho scelto di fare il direttore sportivo per supporto a Montero e perché ero legato alla Sambenedettese”.








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