Coco: "Napoli, troppa negatività. Ancelotti tartassato. Gattuso ha dato tanto"

L'ex difensore Francesco Coco ha parlato a Il Sogno nel Cuore: "Io non sono tifoso del Napoli, ma con il Napoli mi sono divertito".
Francesco Coco è intervenuto a 'Il Sogno nel Cuore', trasmissione in onda su 1 Station Radio: "Gennaro Gattuso ha dato tanto a questa squadra. Non è questione di Napoli, Milan o altre piazze. Le visioni di una società sono sempre molto più complicate ed estese di quelle di un singolo allenatore. Non critico nessuno in particolare, semplicemente negli ultimi quattro mesi ho sentito troppe critiche: non solo nei confronti di Rino, ma anche dei singoli giocatori. Il Napoli ha avuto degli infortuni pesanti. Il calciatore più importante insieme a Lorenzo Insigne, a mio avviso, è Dries Mertens, che ha giocato pochissimo. Victor Osimhen è stato pagato tanto, ma non ha mai avuto l'occasione di essere integro al 100%. Certi calciatori, quando sono disponibili, danno una grossa mano. Spero che Gattuso abbia a disposizione, nei mesi che restano, tutti i giocatori con continuità".
Coco ha poi aggiunto: "Il Napoli è una squadra che ha fatto vedere uno dei migliori calci d'Europa negli ultimi anni. Io non sono tifoso del Napoli, ma con il Napoli mi sono divertito. Come giudico il lavoro del Napoli sui terzini? Faouzi Ghoulam non è tornato se stesso dopo gli infortuni. Mario Rui è migliorato tanto a livello tattico, ha meno carenze di prima. Non mancano numericamente i terzini, i problemi sono da imputare alla sfortuna e agli infortuni. Carlo Ancelotti bruciato dal Napoli? La colpa non è mai di una parte o dell'altra. E' una questione di contesto e percentuali. Per quanto riguarda Ancelotti, il mondo intero lo conosce per ciò che ha vinto e per le sue capacità. Secondo me, è stato tartassato perché, quando lotti per lo Scudetto per tanti anni di fila e vieni da un calcio bellissimo come quello di Maurizio Sarri, ti aspetti che arrivi un coach supertitolato e ti faccia vincere. Le aspettative sono state eccessive. Serve equilibrio. Per vincere un campionato, si deve arrivare indenni a maggio. Non è semplice. Devi avere sì le qualità, ma anche grande equilibrio mentale. Ambienti troppo passionali, quando vinci, ti fanno sentire un re; ma quando le cose non vanno bene, reagiscono male. C'è troppa negatività. Ci sono mesi buoni e mesi difficili".








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