Coco: "Girava una menzogna su di me, nemmeno un pazzo fulminato lo farebbe"

Francesco Coco, ex calciatore di Milan e Nazionale, ha rivelato il percorso tortuoso dopo l'addio al calcio giocato: "Rischiavo di rompermi ogni momento".
L'ex Milan Francesco Coco ha rivelato il suo nuovo "impiego" dopo aver attaccato gli scarpini al chiodo: "Ho un centro sportivo a Milano, zona Bisceglie, con campi da calcetto e padel. Si chiama M6 Sport. È una delle cose che faccio quotidianamente. Moda? Solo come brand ambassador, ma non sono un imprenditore nel settore. Addio al calcio a 30 anni? Non ce la facevo più. Mi ero reso conto che il dolore fisico e di conseguenza emotivo e mentale non mi davano più motivo di continuare".
Inoltre, rivela: "Facevo fisica, avevo dolori. Rischiavo di rompermi in ogni momento, col nervo sciatico reciso avevo perso il 40% della muscolatura della gamba sinistra. Ricordo quando andai a Livorno con Donadoni feci 30 partite e poi mi ruppi il crociato della gamba malata, un calvario incredibile".
Manchester City ti scartò, si disse, per esserti presentato con la sigaretta in bocca: "In quel periodo se ne dicevano tantissime su di me e qualcuno saliva sul carro delle menzogne. Ma io dico: può una persona presentarsi al centro allenamento con la sigaretta alla bocca? Nemmeno un pazzo fulminato lo farebbe. Quel che si scrisse fu pura e gratuita cattiveria, inventata dalla A alla Z".








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