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Clamoroso Moggi: "Ecco dove potrebbero andare Ibrahimovic e Allegri. Prenderei l'Atalanta"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Clamoroso Moggi: Ecco dove potrebbero andare Ibrahimovic e Allegri. Prenderei l'Atalanta

L'ex dirigente di Napoli e Juventus, Luciano Moggi, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Radio Bianconera.


Luciano Moggi, ospite di Radio Bianconera, ha rilasciato alcune dichiarazioni toccando diversi argomenti. Ecco quanto riporta TuttoJuve.com: "Paratici? Penso sia arguto e sappia fare le trattative. L'ho notato dall'affare Lukaku. Tutti scrivevano che la Juve voleva Lukaku, ma i contatti con il Manchester c'erano stati solo per far salire il prezzo, non perché lo volesse prendere effettivamente. D'altronde io non l'avrei preso: fa gol, ma in una squadra che vuole vincere non è adatto. A volte inciampa sul pallone, trascina sì in progressione, ma penso che vedrà la porta molto meno in Italia. Paratici l'ho conosciuto quando era alla Samp e già vedevo che sapeva lavorare. Alla Juve penso si sia perfezionato, anche perché se la Juve vince regolarmente è anche perché lui, parte di questa squadra, va a pescare giocatori che sono tra i migliori non solo in Serie A".


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SARRI E LIPPI - "Se Sarri l'avrei preso o no è un discorso che dipende dai giocatori. Io non ho mai preso l'allenatore e poi i giocatori, ma al contrario. Questo era il mio modo di lavorare. Poi tenete presente che i campioni della Juve sono disponibili per ogni allenatore. Non cambieranno il gioco, guardate il gol di Dybala, frutto di una giocata e non del gioco. Sarri migliorerà il gioco d'insieme, ma non arriverà mai a impedire le giocate dei singoli. D'altronde se la squadra è forte...".


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KAKA' - "Io i nomi li interpreto un po', ci sono cose che segnano. Io da direttore della Roma avevo un giocatore che si chiamava Pellegrini. Andava sempre in panchina, a 5 dalla fine la squadra giocava male e quando perdeva in casa tutti gridavano "pellegrini". L'allenatore lo metteva in campo e si perdeva ancora di più. Forte di questa esperienza, quando sento parlare di nomi come Lukaku, Kakà, ci penso sempre. Io quando avevo sentito Kakà avevo detto che uno così non l'avrei mai preso ed è diventato storia. Io l'ho visto ma nella squadra mia non l'avrei mai messo. Bisogna pensare alle caratteristiche, perché a volte anche grandi campioni non ci stanno. Baggio, per esempio. Faceva gol straordinari o faceva finire l'azione, non voleva fare altro che il trequartista, e non la seconda punta. Io gli dissi che da prima punta avrebbe fatto tanti gol e infatti guardate cosa ha fatto a Brescia"

TORNARE IN CAMPO - "Se dovessi prendere una squadra di A ora? Forse direi l'Atalanta. Perché ho molta stima in Gasperini, ha una dirigenza tra le migliori del campionato e quando si lavora con gente che sa ascoltare, si possono fare cose buone".

ALLEGRI - "Manchester? Occhio alla Spagna. Lui è stato anche molto vicino a Barcellona in passato".

IBRAHIMOVIC - "Andai ad Amsterdam, pranzai con lui, vidi gli allenamenti, gli dissi tutto quello che doveva fare a Torino. Lo portai, mi contestarono l'acquisto, ma poi abbiamo visto cosa sapeva fare. Vedete nella sua autobiografia scrisse di essere diventato cinico alla Juve e ha messo una mia gigantografia. Ritorno in Italia? Occhio all'Inter che può avere bisogno di uno come lui".


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