Civale: "Tutto sul ricorso di Higuain. No alla prova Tv, la sentenza sarà definitiva"
Il legale Salvatore Civale, presidente dell'Associazione Italiana Avvocati dello Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC.

Il legale Salvatore Civale, presidente dell'Associazione Italiana Avvocati dello Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "La presenza di Higuain in aula sarà importante per chiarire i fatti, ma soprattutto sarà tenuta in conto dagli organi di Giustizia Federale che attribuiscono un significato molto positivo alla presenza fisica della persona direttamente interessata. Non è necessario, invece, che ci sia De Laurentiis. Anzi, fossi in Grassani eviterei di trascinare il presidente e andrei col solo Higuain perchè, giuridicamente, De Laurentiis sarebbe ininfluente. Al termine della deposizione, di solito, viene interpellato l'arbitro; Irrati probabilmente verrà ascoltato via telefono per avere conferme circa quanto ha scritto nel referto e nell'eventuale supplemento redatto a fine gara. Prova Tv? No, i filmati non sono ammessi. Il Codice di Giustizia della FIGC è chiaro: la prova è ammissibile solo in casi tassativi in cui si voglia denunciare qualcosa commesso da un soggetto diverso da quello sanzionato, se si compiono azioni caratterizzate da condotta violenta o se si proferiscono espressioni blasfeme. In ognuno di questi, però, parliamo di cose eventualmente non viste dall'arbitro. Nel caso del Napoli, invece, sarà possibile allegare dei fotogrammi stampati per arginare il divieto 35 del Codice di Giustizia ed offrire, tramite quest'altra via, un quadro più chiaro in Corte d'Appello, così da generare un dubbio che poi verrebbe chiarito telefonicamente dall'arbitro. Se Badu può essere interpellato? Non credo venga chiamato a testimoniare e non penso che il Napoli abbia potuto presentare una sua testimonianza scritta. Fronteggiando l'arbitro e toccandolo sul petto, Higuain ha fatto scattare il provvedimento per il quale si fa riferimento all'articolo 19. A ciò va poi aggiunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un avversario e il fatto che i compagni di squadra abbiano dovuto allontanarlo. Queste due parti sono unite in una sanzione unica di 3 giornate e 20 mila euro di ammenda. Tali soldi vanno probabilmente ricondotti all'atteggiamento nei confronti del difensore dell'Udinese in questione, Felipe, mentre le 3 giornate sono effettivamente per quanto fatto a Irrati. Per regolamento, il minimo in questi casi è di 2 giornate di squalifica; considerando che non si è trattato di un solo gesto irriguardoso, ma che al gesto si è aggiunta un'espressione ingiuriosa come aggravante, ecco che abbiamo la sentenza di Tosel. A mio avviso, però, ci sono margini per ottenere uno sconto, un accoglimento parziale del ricorso applicando le attenuanti generiche, come il contesto di tensione, la contesa agonistica e le circostanze del caso, compreso il fatto che l'arbitro sembra avvicinarsi lui al giocatore e non viceversa. La Corte d'Appello potrebbe quindi mitigare la sanzione di Tosel diminuendo le giornate da 3 a 2. Tengo poi a chiarire un altro aspetto: a differenza di quanto erroneamente scritto da qualcuno, la decisione di domani sarà definitiva, quindi non ci si potrà rivolgere al Coni o ad altri organi di giustizia".








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