Ciro, lo zio: "I tifosi della Roma hanno sparato di nuovo a mio nipote"

Lo zio di Ciro Esposito, Vincenzo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di "Radio Goal", trasmissione in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli.
Lo zio di Ciro Esposito, Vincenzo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di "Radio Goal", trasmissione in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli: "Non dobbiamo mai spegnere i riflettori su quanto successo, vogliamo giustizia. La situazione è semplice: c'è una vittima e c'è un carnefice, e chi sta col secondo è corresponsabile della morte di mio nipote. I tifosi della Roma abbiano il coraggio di prendere le distanze da De Santis. Il loro comunicato è aberrante, è come dire: 'sto con Hitler e gli ebrei'. Non sono un giudice, ma chi di dovere ha stabilito che è avvenuto un omicidio e quindi si può scegliere solo una cosa: stare con la vittima o con l'assassino. Facessero una petizione o un appello per dissociarsi dall'atto barbarico avvenuto ai danni di Ciro. Con loro comportamento, hanno idealmente sparato di nuovo a mio nipote".







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