Ciro, la madre: "Ringrazio i napoletani, pretendiamo giustizia"

Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, tifoso azzurro tragicamente scomparso dopo Napoli-Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Tikitaka.
Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Tikitaka, trasmissione in onda sulle reti Mediaset. "Ciro è l'esempio di un vero tifoso, aveva la passione per il calcio, per il Napoli. Per lui il calcio era gioia, era condivisione. In quello zaino c'era cibo, da condividere insieme agli amici. Ha mai avuto paura? No, non avevo paura, stranamente. Non avrei mai pensato che Ciro andasse a Roma e tornasse a Scampia morto. Ciro era sedato, aveva problemi respiratori, era allibito, non concepiva una cosa simile, per lui era impossibile tutto ciò che è accaduto. Al Gemelli sono venute tante persone da tutta l'Italia, anche tifosi romanisti, impauriti per la nostra reazione, ma io come mamma d'Italia li ho abbracciati uno ad uno, come se fossero i miei figli. Ho fede, ho avuto sempre fede, dal primo minuto che è successo, abbiamo iniziato con una preghiera che abbiamo continuato insieme a Ciro, il Signore ci ha dato la forza. I ragazzi che vanno allo stadio, che amano lo sport, non devono far uso della violenza, perchè così nasce lo sport, tutti uniti per tifare le proprie squadre, insieme. Cosa chiede? Io voglio giustizia, la pretendo, il perdono è divino. Io sono una mamma italiana, nessuno deve soffrire e subire un dramma del genere. Silenzio dello Stato? Adesso incomincio a realizzare cosa è successo, ad attaccare i pezzi del puzzle ed anche a me sembra molto strano. Due esponenti della tifoseria organizzata della Roma sono venuti a Scampia per incontrarmi, dopo due settimane da quando Ciro è scomparso, e mi hanno dimostrato la loro solidarietà, chiedevano scusa e si dissociavano dal gesto, ma pregavano di non fare pubblico questo gesto, hanno anche visitato il cimitero dove c'è la tomba di mio figlio. Purtroppo molte persone mi dicono che non ci sarà giustizia, soprattutto perchè siamo napoletani, ma io ci credo, sono folle, voglio crederci. La giustizia per Ciro, sarebbe giustizia anche per tutti i tifosi italiani. Ha senso ancora andare in Curva? C'è stata un'emozione molto forte, molto particolare, quella coreografia stupenda. Hanno portato avanti me e mio marito, un pò come se fossi la mamma di tutti. Ringrazio tutti, per l'amore, la dignità e la compostezza dei napoletani".







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