Ciro Esposito, lo zio: "Il Questore di Roma ha detto tre bugie"

Lo zio di Ciro Esposito, il signor Giuseppe, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal a proposito delle condizioni del nipote ancora ricoverato in terapia intensiva al Gemelli di Roma.
Lo zio di Ciro Esposito, il signor Giuseppe, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal a proposito delle condizioni del nipote ancora ricoverato in terapia intensiva al Gemelli di Roma: "Invito tutti a pregare per lui, ultimo aggiornamento era all'una e mezza, ma non sono riuscito a capire, siamo rimasti ai lievi miglioramenti di ieri, che già è una cosa. Io la verità la so da quella sera, ancora insistono in alcune trasmissioni pseudo sportive dicono che Ciro era armato di spranga ed era un Ultras. Tutte menzogne. I fatti dicono che la gestione dell'ordine pubblico ha fallito e i responsabili devono pagare. I fatti dicono che mio nipote era a terra e in mano non aveva nulla. Colletta tifosi Ultras? Ringrazio i tifosi da parte di tutta la famiglia. Il capro espiatorio sabato sera era al capezzale. Tre menzogne consecutive da parte del Questore: tentata rapina, conflitto bande rivali, gesto folle pazzo isolato. Non voglio prendermela con le forze dell'ordine, abbiamo ringraziato quelli che erano all'ospedale, io ce l'ho con chi ha organizzato. E un altro errore è stato di mettere il ferito e chi ha ferito nello stesso ospedale, vi sembra una cosa normale? La nostra famiglia rispetta la legge e le chiediamo di far luce su quello che è successo".







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