Cirillo: "Zanoli? La verità è che nessuno si pone una domanda su Di Lorenzo e Spalletti"

Stefano Cirillo, allenatore e deus ex machina della VieSse Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre".
Stefano Cirillo, allenatore professionista e responsabile della VieSse Sport, società che ogni anno scopre nuovi talenti, nel corso del suo intervento nella trasmissione "I Tirapietre", talk radiofonico su Radio Amore Campania, ha individuato uno dei principali problemi del calcio italiano, ovvero la considerazione che si ha sui giovani. "Il caso Zanoli è la conferma del black out del calcio italiano. E' un classe 2000, perché ostinarsi a definirlo giovane? Fosse cresciuto in Olanda, avrebbe alle spalle già quattro campionato in massima serie".
"In Italia fino a 23 24 anni li definiamo sempre giovani - spiega - mentre per il calcio non lo sono affatto. Un giovane ha 16 17 anni, al massimo 18. E' un problema tutto nostro. E poi, tornando a Zanoli, nessuno si chiede o chiede a Spalletti come mai, se questo ragazzo è davvero una rivelazione, ha giocato soltanto un paio di partite. Spalletti per le restanti 182 (scherza, ndr) ha schierato sempre Di Lorenzo, che è un campione, sia chiaro, ma non può giocare sempre lui. Alla lunga non è sostenibile. Nessuno fa queste domande, nessuno analizza questo aspetto che è la sintesi del campionato del Napoli. I campionati li vincono coloro che fanno ruotare al meglio tutti gli effettivi della rosa".








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