Cirillo: "Napoli? 5 nomi da sogno. Raccolta fondi VieSse sport e associazioni di Torre Annunziata"

Il patron della Scuola Calcio Azzurri e della VieSse sport, guidata anche da Enzo Raiola, ha partecipato alla rubrica "Incubo Covid-19 e il Napoli che sogno".
Stefano Cirillo, allenatore Professionista Uefa A, responsabile della nota Scuola Calcio Azzurri e dirigente della VieSse Sport con Enzo Raiola, agente e cugino del famoso Mino, è intervenuto ai nostri microfoni per partecipare alla rubrica "Incubo Covid-19 e il Napoli che sogno", un modo per condividere pensieri positivi in questa terribile pandemia da coronavirus. Ecco quanto dichiarato: "Come trascorro il tempo in quarantena? Mi godo la mia famiglia, stiamo insieme. E naturalmente penso ai ragazzi della scuola calcio. Abbiamo organizzato con i nostri mister delle giornate particolari con dei test per i nostri giovani: si tratta di prove da casa in cui possono essere coinvolti papà, mamme, sorelline. Sono gare di tecnica, atletica, ginnastica, recitazione, canto e dirette Instagram. Un modo per stare insieme e per ribadire il senso di famiglia che è la base del nostro gruppo di lavoro. E anche per stimolare la creatività di tutti che è fondamentale anche in ambito calcistico".
Poi ha aggiunto: "Cosa sto imparando? Tante cose, ma noi che facciamo calcio, più che altro abbiamo avuto la conferma dell'importanza della squadra, del gruppo: anche in questa emergenza serve l'aiuto di tutti per uscire dal tunnel. Una delle definizioni che mi piace di più è che il gruppo ha un valore superiore alla somma dei valori dei singoli. E questo gruppo oggi si chiama Italia. Se collaboriamo diventiamo certamente migliori".
Inoltre un commento sulle decisioni dei calciatori in relazione ai tagli degli stipendi e non solo: "Tutti i calciatori devono essere di esempio in momenti come questo: possono tagliarsi lo stipendio, facendo beneficenza e donazioni, istituendo fondazioni. Insomma devono partecipare economicamente a questo danno che abbiamo avuto tutti. A Torre Annunziata noi associazioni sportive che ci occupiamo di calcio, basket, pugilato e atletica leggera, ci stiamo organizzando per una raccolta di fondi. Se lo possiamo fare noi, mi aspetto che lo possano fare anche i più grandi campioni della terra nei vari sport che hanno certamente più risorse di noi. Dimostrino cosa vuol dire sport, che, nei suoi concetti nobili, ha anche la solidarietà".
Infine un pensiero sul Napoli che verrà: "Come ogni anno sogniamo un Napoli da scudetto. Ci siamo andati molto vicini con Sarri, poi è arrivato Ancelotti e anche con lui ci siamo confermati in alta classifica alle spalle della Juventus. Poi lo scorso anno, dopo una buona campagna acquisti pensavamo si potesse lottare nuovamente per il titolo. Purtroppo è andata male, ma questa esperienza deve rappresentare una lezione da cui ripartire. Non mi piace fare nomi, ma ecco i 5 calciatori da sogn: Ilicic e Chiesa liberi di agire e in area uno tra Zapata, Dzeko e Muriel. E' evidente che mi piace molto il lavoro svolto dall'Atalanta".








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