Cirillo: "Careca mi ha detto che il gol di Osimhen č alla Pelč. Visto il gesto di Victor?"

Stefano Cirillo, allenatore professionista e scopritore di talenti, č intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania.
Stefano Cirillo, allenatore professionista e responsabile della VieSse Sport insieme a Vincenzo Raiola, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno. Queste le sue parole: "In questi giorni sono impegnato con Antonio Careca, leggendario attaccante del Napoli e della nazionale brasiliana. Sapete cosa mi ha detto del gol di Osimhen contro la Roma? Che è una giocata alla Pelè. Detto questo, è vero che Victor è l'attaccante del momento e lo merita, però piano con i soliti paragoni. Careca ha superato i 60 anni ma tocca ancora il pallone come se avesse due scarpe di velluto al posto dei piedi. E lo stesso vale per Giordano".
Poi ha aggiunto: "Se mi aspettavo la sua esplosione anche sul piano tecnico? Si, ma bisogna fare una precisazione. Spesso si confonde la tecnica abbinata alle capacità condizionali. La tecnica è una capacità coordinativa, ma se io l'abbino a un giocatore potente come erano Brigel ed Elkjaer, dobbiamo dire che erano scarsi, e non è così. Oppure dobbiamo dire che Barzagli e Costacurta erano scarsi rispetto ad un Baresi. Ma è una bugia. Chi arriva in Serie A non può essere scarso tecnicamente, è la tecnica abbinata alle loro capacità fisiche che va valutata. Se Osimhen corre a 35,5 km/h è logico che abbia una tecnica differente da Raspadori. La tecnica funzionale viene confusa con la tecnica di base, ovvero l'estetica, l'eleganza del tocco, lo stile, e via discorrendo. E' una bestemmia dire che Osimhen è scarso tecnicamente. Considerando le mille cose che fa in campo, è anche normale che possa commettere errori e sbagliare gol".
Su Simeone: "E' il nostro Paolo Rossi oppure se volete è il nostro Andrea Carnevale. Uno che entra e segna. Potrei citare anche Galderisi. El Cholito è un campione cristallino e vive un momento magico, lui come tutta la squadra. Mio figlio Yoseba quando ha visto che il colpo di testa di Kim ha sfiorato il palo invece di infilarsi in porta per quello che sarebbe stato un clamoroso autogol, ha subito detto: "Quest'anno è scudetto sicuro" (ride, ndr)".
Su Mourinho: "Sono innamorato di Josè, dobbiamo dare merito al portoghese che al Maradona ha fatto una lettura accademica della sfida. Ovviamente troverò un milione di detrattori che non la pensano come me, ma un allenatore che abbassa il baricentro nel primo tempo per assorbire la profondità di Osimhen, alza i trequartisti per togliere gioco a Lobotka, mette mediani come Matic e Cristante per limitare Zielinski, è musica, è Mozart. Poi nel secondo tempo toglie Spinazzola per inserire El Shaarawy come quinto di sinistra: è alta classe! E Spalletti è andato in difficoltà. Careca parlando di Napoli-Roma, ha detto che visto che Osimhen giocava anche spalle alla porta e riusciva bene a tenere palla, Lozano e Kvaratskhelia dovevano girargli intorno ed infatti Victor con ampi gesti gli diceva di avvicinarsi a lui per entrare in area e lasciare le corsie a Mario Rui e Di Lorenzo. Ottima anche la mossa di Olivera".








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