Ciriello: "Pizzino di Mancini a Gattuso. Allegri non ci viene, dico... Galeone"

Il giornalista e scrittore Marco Ciriello ha parlato dell'andamento del Napoli: "Insigne deve sbagliare, ha fatto bene a tirare il rigore".
Marco Ciriello, giornalista e scrittore, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania: "Gattuso ha perso la squadra di mano, si è visto dall'atteggiamento di Insigne che in campo faceva quello che voleva. Tra le righe lo ha detto anche Mancini, Insigne non può essere sprecato in quel ruolo, così come Lozano, se lo fai stancare a ripiegare in difesa, allora vuol dire che lo perdi in attacco. E' una brava persona, ma per me deve rimanere fino alla fine, adesso dobbiamo soffrire veramente tutti".
Inoltre, Ciriello, aggiunge: "Chi può sostituirlo adesso? Dico Galeone! (sorride, ndr.). Ci vogliono i soldi per gli allenatori bravi, Allegri al Napoli non ci viene. Puoi convincere Benitez, come dice il Corriere dello Sport, ma non altri allenatori che ambiscono a vincere. Ma c'è anche Montella libero (ride, ndr.). Un altro rigorista contro la Juventus? Giusto che abbia tirato Insigne e lo abbia anche sbagliato, è lui il rigorista e lui lo doveva tirare. Il rigore è una delle cose più imprevidibili. Ci sono giocatori scarsissimi che segnano sempre, come i fortissimi che sbagliano. Il calcio non si fa con i se ed i ma. Insigne deve sbagliarne tanti, lui non è più un ragazzino e può sempre sbagliare. Insigne dagli agenti storici a Raiola fino al nuovo agente? Me lo aspettavo, Raiola li fa girare i calciatori, per lui i giocatori sono una giostra. Poi ha capito che Insigne non si muovava da Napoli e allora l'ha lasciato andare. Insigne doveva fare due anni in Premier e poteva tornare a Napoli da grande uomo. Insigne fa giocate alla Zidane, guardate la differenza delle giocate con il Napoli e quella con la Nazionale. Mancini comunque si riconosce in lui, gli vuole bene, allora il contesto è diverso. Mancini ha mandato un vero e proprio "pizzino" a Gattuso nell'intervista che ha rilasciato poco tempo fa, il Magnifico deve giocare in attacco, non può sfiancarsi dietro. Juric? E' un calmo, ma non lo so se è nella testa del patron azzurro. Barak contro il Napoli sembrava Briegel. E' un gran bel giocatore".








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