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Chirico: "Juve, visto che si può giocare bene?". Frecciata ad Allegri: "Sostituzione incomprensibile"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Chirico: Juve, visto che si può giocare bene?. Frecciata ad Allegri: Sostituzione incomprensibile

Marcello Chirico, giornalista di fede bianconera, ha analizzato il successo della Juventus per 4-1 sulla malcapitata Udinese.


Il giornalista di fede juventina, Marcello Chirico, nel suo editoriale per Ilbianconero.com, si è soffermato sulla netta vittoria della compagine di Allegri contro l'Udinese: "Allora è possibile per davvero vedere la Juventus giocare meglio, non è una pretesa così assurda. “Si può fare!” come diceva qualcuno. Dopo aver inanellato per mesi una serie di opache prestazioni, contro l’Udinese abbiamo potuto finalmente assistere ad una gara divertente, dominata in lungo e in largo da quella che potremmo definire la seconda squadra Juve, considerato com’era imbottita di seconde linee. Si è capito quanto vale il millennian Moise Kean: in questa stagione, 2 partite da titolare e 3 gol. Doppietta e rigore procurato soltanto negli 80 minuti con l’Udinese. Se al procuratore Raiola, che da tempo ne pretende (a ragion veduta) più spazio, stanno arrivando richieste da tutta Europa per il ragazzotto, e se Paratici non vuole mandarlo in prestito da nessuna parte ma insiste nel trattenerlo alla Contissa, dopo la gara di venerdì  i motivi paiono evidenti. La Juventus ha in casa un gioiellino, ancora tutto da valorizzare e sfruttare".


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Chirico su Kean: "Reti così le faceva Drogba. E’ riuscito pure a procurarsi un rigore facendosi fare fallo da Opoku,in vantaggio su di lui ma poi pressato e superato. Svelto di gamba ma anche di cervello, il ragazzotto. Due gol e una miscellanea di gemme tecniche (sombreri, colpi di tacco, stop al volo di suola, dribbling a go-go) da guadagnarsi la standing-ovation tributatagli dall’intero Allianz Stadium, venerdì sera spaccato sul tifo però unito nel riconoscere al giovane Moise una prestazione maiuscola, da predestinato (forse, chissà). Una notte da Gengis Kean. Personalmente mi sono stupito a vederlo uscire dopo 80 minuti di partita: già non gioca mai, la volta che gli capita di farlo sfodera una performance da incorniciare eppure l’allenatore non gli ha permesso nemmeno di godersi  in toto la serata.  Continuare a tenerlo dentro l’incubatrice non ha una logica, per migliorarsi  ancora gli servirebbe proprio giocare di più, ma gare vere non partitelle alla Continassa coi compagni".


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