Chiellini si racconta: "Juventus e Nazionale, vi dico tutto. Champions? La Finale del 2015 fa ancora male"

Giorgio Chiellini ha parlato a cuore aperto degli anni vissuti nella società bianconera e delle emozioni di vestire la maglia dell'Italia.
Giorgio Chiellini ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali della Juventus parlando di un suo futuro ritorno al club bianconero: "Nel mio futuro sicuramente ci saranno questi colori. C'è un percorso che mi dovrà portare a imparare nuove cose, lo farò con la stessa passione e dedizione che ho messo sui campetti dove ho iniziato. Dove arriverò non lo posso sapere ora, ma so che non avrò rimpianti. La 'BBC'? Un pezzo di storia bianconera, abbiamo condiviso tutto per dieci anni. Penso che Gigi sia quello con cui ho giocato di più nella mia vita, Leo è il secondo, con Barza penso un po' meno ma comunque... Penso che questa foto farà scendere la lacrimuccia a tanti tifosi della Juventus. Noi ci siamo migliorati a vicenda, saremmo stati molto meno bravi se fosse mancato uno per gli altri e questa è una cosa bellissima".
Chiellini ha poi aggiunto: "Gigi è genuino, è vero, ti coinvolge in tutto quello che dice e che fa, è speciale. Barzaglione è sempre stato una roccia, in campo e fuori, è una persona che riusciva ad essere autorevole e leggero con tutti. Leo, invece, ha tanta energia, che riesce a mettere con tutti e contro tutti, è inesauribile. Lui è riuscito a scalare montagne che sembravano insormontabili".
"La retrocessione in Serie B? Chi fece davvero un sacrificio furono Del Piero, Nedved, Buffon, Trezeguet e Camoranesi. Loro erano super-campionissimi. Allenarmi con loro mi ha permesso di diventare quello che sono stato fino ad oggi. Del Piero per la Juventus è stato il simbolo di una vita, ha dato tantissimo anche a me soprattutto in quegli anni".
"Euro 2020? Mi mancava un trofeo internazionale. Si percepiva qualcosa, ero convinto ce la saremmo giocata. Poi da lì a vincere serve anche fortuna. Fallo su Saka? In campo non pensavo potesse diventare così iconica, è stato forse uno dei miei pochi errori fatti durante l'Europeo. Ho letto male la traiettoria, ero convinto di mettermi tra Saka e la palla e invece mi è sgusciato da sotto. La prima reazione è stata di prenderlo".
"Finale Champions 2015? Non aver giocato quella Finale 2015 fa ancora male. Non avevo problemi fino a pochi giorni prima. Cardiff è stata una delle sconfitte più brutte ma anche belle perché ci sei arrivato e ti rimangono tante emozioni. Nella vita bisogna saper vincere ma anche perdere. Credo che i campioni si vedano in questi momenti: purtroppo ho imparato anche a perdere".








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