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Chiariello: "Vi dico come si fa a vincere lo Scudetto"

Il giornalista di Canale 21 e conduttore della storica trasmissione Campania Sport, Umberto Chiariello ha scritto un messaggio sul proprio profilo Facebook spiegando come si può vincere il campionato.


OspiteFrancesco RagostaOspite

28/01/2016 20:06 - Interviste
Chiariello: Vi dico come si fa a vincere lo Scudetto

Il giornalista di Canale 21 e conduttore della storica trasmissione Campania Sport, Umberto Chiariello ha scritto un messaggio sul proprio profilo Facebook spiegando come si può vincere il campionato.

"ORA VI DICO COME SI FA A VINCERE LO SCUDETTO (SENZA VOLER ESSERE NOSTRADAMUS)
Uno dei tifosi accecati dall'odio verso De Laurentiis, grida, cominciato il mercato: "Aurè, caccia 'e sord'!"
Quelli meno educati usano la variante. "Pappò, caccia 'e denar'!".
Qualcun altro tira fuori il solito refrain: "O sapev', chist' a gennaio nun spende manco una lira (euro)"
Per incidens, falso. I tempi di Lacrimini e Mascara sono passati da tempo. Negli ultimi tre anni sono arrivati Jorginho e Ghoulam più Koulibaly bloccato a gennaio, 3 titolari, e l'anno scorso Gabbiadini, 35 milioni di euro in 2 anni.
Molti dicono: se non ora, quando?
Ma come, è l'ultima occasione per colmare il gap dalla potentissima ed apparentemente invincibile Juve (4 scudetti di fila e sembra avviata al quinto) per vincere finalmente qualcosa d'importante e questo qui se ne esce con due ragazzini (di cui uno si è rotto subito)?
Quindi, giù di brutto, e vai con la caccia all'untore, anzi al pappone, perchè sto Presidente pensa solo ad ingrassare con i soldi della nostra passione, e di vincere non giene frega un cazzo, come direbbe lui stesso che è sboccatello anzichèno, vedi ultima sfuriata contro una giornalista Rai che gli rompeva i coglioni" (cit. testuale) su fatti di calcio giudiziario (ma nessuno poi mette l'accento che si è pentito un attimo dopo ed è andato personalmente a prendere la suddetta giornalista con garbo).
Lui è così, fumantino, prendere o lasciare. Poichè lo sono anche io, io prendo (non i soldi, purtroppo).
Ma non fosti proprio tu, caro Chiariello, mi dicono puntandomi il dito accusatorio contro - reo di difendere l'indifendibile presidente - che parlasti di lui come novello Ferlaino (vade retro Satana!), come colui che vuole arrivare in Champions ma non vincere per mantenere i bilanci in attivo e papparsi lauti emolumenti, non sei proprio tu quello che ha parlato dello scudetto come mantide religiosa che tutto fagocita sballando i conti delle società che vincono non essendo attrezzate per vincere?
Non sei sempre tu quello che ha fatto notare che - in ordine di apparizione - quelle che hanno avuto l'ardire di vincere fuori dal triangolo industriale delle strisciate, vale a dire Bologna, Fiorentina, Cagliari, Torino, Verona, Napoli, Sampdoria, Lazio (si è salvata grazie alla politica solo la Roma), sono tutte fallite o finite in rovina e vissuto l'onta della B?
Tutto vero, verissimo, non arretro di un millimetro.
Eppure...
Ha ragione per me un tifoso acceso quando dice:
"MA QUALE GAP ......IL GAP LO DEVE COLMARE LA JUVE CHE E' INDIETRO.."
Ed un altro, colto ed intelligente che fa analisi ben articolate, che però malauguratamente si nasconde dietro un fake, argomenta (sottoscrivo ogni parola): "Non esiste mercato che possa colmare il Gap con i diversamente onesti, mettetevelo in testa.
Se dovesse succedere sarà un miracolo come ne succede uno ogni 20 anni (Verona, noi, Roma, Lazio) frutto della scelta di non cedere i pezzi pregiati come fatto ad esempio dalla Roma più che i mirabolanti acquisti alla Kongdobia, Iturbe o Rudiger.
Ma questo non conta, nuje vulimme o topp playerre perchè nuje simme o Napule.
Arriva uno tra i 5 giovani più interessanti segnalati dall'Uefa e gli scienziati si lamentano.
Lo stesso fa la Juve, eh, ma quelli ci vedono lungo.
Vedo tornare gente come Zarate e ci si permette di sputare su un Tonelli o Barba, Hysaj non è stato di esempio.
Pensate a supportare il mister ed i ragazzi e piantatela di fare i sadici piangenti".
Ma come, il tuo amico Liberato già spara sentenze, mercato sbagliato (ma lui, si sa, di notte ha gli incubi, e non è colpa di Selene, la moglie, ma gli appare in sogno il De La Furioso che lui odia visceralmente)?
Tu stesso non avevi chiesto Soriano a gran voce, cioè un centrocampista giovane ma già pronto per rinforzare la squadra?
Vero, e lo penso ancora, e vorrei che il Napoli riuscisse a cedere subito Lopez, che è un bravo ragazzo, ottimo professionista, onesto prestipedatore, ma scarso tecnicamente, perchè è sostituendo lui che il Napoli eleva il tono tecnico della squadra, avendo in altri ruoli invece il doppione buono (Strinic, Chiriches, gli stessi Maggio e Valdifiori, sissignori, per non parlare della ricchezza in attacco che abbiamo solo noi e la Juve).
Ora però spariglio, contrattacco, vi sconvolgo e vi dico:
ma io la strategia per vincere lo scudetto ce l'ho, bella e pronta.
BASTA USCIRE DALL'EUROPA LEAGUE, SUBITO, SENZA SE E SENZA MA!
Mamma mia, già vi sento imprecare, aspettate a dare mazzate. Già mi sono dichiarato contento dell'uscita dalla Coppetta (Italia).
Un vero tifoso non si augura mai le sconfitte: ah Chiariè, ma vuoi vedere che sotto sotto... ce la stai a tirà?
Premesso che non mi piace perdere neanche a burraco versus mia moglie, o a bigliardino dove sono maestro, o a ping pong con mio figlio con cui ci tiriamo partiter infinite, premesso che davanti al TV mi faccio prendere le Madonne perchè voglio vedere gli azzurri sempre vincere e sarà così pure contro il sottomarino giallo del Villareal perchè quando arbitro fischia io divento toro e vedo rosso, anzi azzurro, e voglio vincere, fortissimamente vincere.
Ma al di là della trance agonistica che fa dire a Sarri frocio e finocchio ed a me le peggio cose all'arbitro (ed a David Lopez se gioca), poi c'è - prima e dopo - la ragione.
Ed il ragionamento è questo: ORA O MAI PIU'.
Io parlo di competere per vincere, sia chiaro, non di vincere tout court, perchè nessuno può avere la vittoria assicurata a priori.
A me basta arrivare ad un testa a testa finale per dire grazie lo stesso e ringraziare della grande stagione, poi voglio vincere, ci mancherebbe altro. E le condizioni già ci sono, TUTTE.
Lo scenario che prefiguro è il seguente: la Juventus probabilmente non perderà male contro il Bayern (come mi auguro pro domo nostra), ma perderà, e - tolti i pochi impegni di Coppetta - si concentrerà sul quinto titolo consecutivo che è record dell'epoca moderna, mai riuscito a nessuno dai tempi della stessa Juve che truccava le carte (il professionista Mumo Orsi in un mondo di dilettanti con Arpinati connivente) nel quinquennio 30-35.
Il Napoli, che non ha la rosa della Juve e non può permettersi al calcio mercato di fare follie - checcè ne dica Iannicelli -, anche a causa delle macerie economiche (non tecniche, sia chiaro, perchè il lascito tecnico è importante) create da Benitez (due qualificazioni Champions, ampiamente alla portata, mancate, vale a dire all'incirica 100 milioni di euro buttati al vento), ed io aggiungo che per di più non sarebbe neanche opportuno un acquisto adesso così importante, per non sfasciare un ambiente che funziona e che conta più del valore dei singoli calciatori individualmente considerati.
Il Napoli, dicevo, ha però un gioco, delle individualità (Higuain su tutti) ed una formazione titolare che è SUPERIORE ALLA JUVENTUS.
Basta non spremere questa squadra, affidarsi alla formazione titolare che può preparare la settimana come da tesi di laurea a Coverciano di Sarri, in modo perfetto, ed il Napoli competerà fino alla fine il titolo alla Juve. CON OTTIME CHANCES DI VITTORIA.
Sapendo di avere - come detto, qualcosa in più - ma anche qualcosa in meno di sicuro: la mentalità e la Storia (che significa anche condizionamento, di tutti, arbitri compresi).
Perchè che la Juve sia cannibale non ci piove, che sia un satiro assetato di sangue è pacifico, che non mollerà la presa neanche un secondo come un cane da caccia è chiaro come il sole.
Ma noi non dobbiamo fare la lepre, dobbiamo avere fame.
Sarri ha fame.
Sarri è una vita che deve sempre dimostrare qualcosa.
Lui stesso non conosce i suoi limiti e quelli dei suoi uomini.
In fede, chi di noi - lui compreso - può dire dove può arrivare questa magnifica squadra? Nessuno lo sa: ma il limite può essere il cielo, quello da toccare con un dito, magari vedendo un arcobaleno a tre colori.
Si può, ma bisogna avere il coraggio delle scelte. E questo treno per competere non passa più.
E' da provinciali pensare di perdere ed io lo sarò pure, come lo è però anche il Napoli, che non ha la mentalità da grande ma la sta costruendo negli anni, work in progress, e che vi piaccia o no, il merito è sempre e solo suo, del presidente. Che, stavolta, vuole vincere. Io ci credo, anche con Barba e Grassi, sissignori. Bisogna avere consapevolezza dei propri limiti per costruire i grandi successi. Per favore, concentriamoci sul campionato.
Se lo giochino le riserve (si fa per dire, se penso a Gabbia e Mertens o Chiriches e Strinic) il turno di Coppa, e se son bravi, vadano avanti loro. Io i miei titolari me li tengo come una reliquia, mentalizzati a dovere.
Perchè io voglio vincere, e per vincere bisogna saper fare strategie. Lascio agli illusi il resto, a me basta un triangolino tricolore.
Io lo aspetto da tanti, troppi, anni, mio figlio non ne ha mai visto uno.
Che il Pipita sia con noi. Amen. Ora pro nobis, Diego. Che c'entra Diego? Lui c'entra sempre.


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