Chiariello: "Venerdì, ma quale lavoro a Napoli? Ci sarà un urlo, Capodichino invasa"

Umberto Chiariello, giornalista, ha immaginato cosa accadrà a Napoli subito dopo la partita contro l'Udinese e poi in vista della sfida contro la Fiorentina.
Umberto Chiariello, giornalista, ha realizzato, come di consueto, il suo editoriale per Radio Napoli Centrale nel corso di "Un Calcio alla Radio". Queste le sue parole: "E' altamente probabile che domenica 7 maggio a 3 giorni dal fatidico 10 maggio, con la Fiorentina, gli stessi avversari di allora, il Napoli scenderà in campo da campione d’Italia. È una festa che durerà 5 giorni, comincerà mercoledì notte con tutti davanti alla TV a vedere Lazio-Sassuolo e i 10.000 napoletani che andranno a vedere la partita a Udine si troveranno sotto l’albergo degli azzurri e partirà un’altra notte di gioia, baldoria, festa e sorrisi".
Poi ha aggiunto: "Venerdì, ma quale lavoro? Si aspetta l’aereo a Capodichino, i napoletani presidieranno l’aeroporto permanentemente e alla prima voce che coglie che sono giunti gli azzurri, ci sarà il passaparola immediato e Capodichino sarà invasa. Sabato sarà un giorno intermedio, di festa tranquilla in attesa della festa sul campo: domenica all’ingresso in campo dei nostri eroi con la Fiorentina, penso a quell’urlo. Quell’urlo che è rimasto nella nostra storia. Ci sarà un urlo di gioia per qualcosa che si era perso nei tempi, ben 33 anni, qualcosa di straordinario".








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